Canottaggio, La Mura: “Ho le idee più chiare dello scorso anno”

Dopo un bel po’ di mesi torna a parlare il direttore tecnico Giuseppe La Mura. Il medico campano, che non aveva rilasciato dichiarazioni dopo gli Europei di Belgrado, dice di essere soddisfatto per i risultati conseguiti a Lucerna.

“In questo periodo della stagione, posso dire che il comportamento della squadra a Lucerna rispecchia le mie aspettative. Certo una medaglia sola potrebbe non mettere di buon umore gli osservatori esterni, ma questo non cambia le probabilità per l’Italia di fare un buon Mondiale, che sono proporzionali alla bontà della preparazione che riusciremo a sviluppare a partire dai prossimi giorni. Come Direttore Tecnico devo anche essere pragmatico, per cui dico subito che il compito è difficile, ma ho le idee molto più chiare dello scorso anno. Se l’anno post olimpico è stato relativamente facile, più ci avviciniamo ai momenti clou del quadriennio, e cioè le Qualificazioni e le Olimpiadi, e più tutto diventa maggiormente complesso e difficile poiché le nazioni forti faranno di tutto per diventarlo ancora di più, mentre le meno forti cercheranno in ogni modo di scalzarle dalla vetta. La nazionale italiana io la colloco tra quelle forti, per cui il lavoro da fare sarà importante ed è decisiva la collaborazione, che già è grande, di tutti gli attori che ne fanno parte: atleti e atlete, insieme alle loro società, i tecnici, il comparto medico e i dirigenti. Guardiamo avanti, quindi e facciamolo con positività, poiché Lucerna è stata una tappa di passaggio e i miglioramenti del gruppo si sono visti, seppur facendo registrare qualche calo individuale in alcune specialità. Ed è proprio grazie a questa crescita, e con il lavoro che svilupperemo da qui ad Amsterdam e quello che faremo in seguito, che la Nazionale potrà puntare a disputare un positivo Mondiale di Qualificazione Olimpica il prossimo anno”.

Nel tempio del canottaggio, in quanto a medaglie c’è stato un netto passo indietro rispetto alla stagione passata. Gli unici a salire sul podio sono stati infatti Pietro Ruta e Andrea Micheletti nel doppio pl mentre nel 2013 furono ben cinque le medaglie tricolori. Domenica molti di quei podi si sono trasformati in quarti o quinti posti: Elisabetta Sancassani e Laura Milani hanno perso la loro imbattibilità che durava dagli Europei del 2012,  il quattro senza di Matteo Lodo, Paolo Perino, Mario Paonessa e Giuseppe Vicino in finale non ha brillato mentre è arrivato finalmente un segnale dal quattro senza pesi leggeri con Elia Luini, Martino Goretti, Stefano Oppo e Paolo Di Girolamo. Niente podio ma incoraggianti progressi rispetto a Belgrado anche per il due senza di Marco Di Costanzo e Matteo Castaldo. Il binomio azzurro dovrà fare tuttavia fare i conti nei prossimi appuntamenti internazionali con una Nuova Zelanda come al solito ingiocabile e con una Gran Bretagna in netta crescita. Salire sul podio ai Mondiali sarà una vera e propria impresa.

Dichiarazioni federazione canottaggio italiana

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