Ginnastica, Vanessa Ferrari infinita: VITTORIA in Coppa del Mondo!


Immensa, storica, leggendaria. Infinita. Attingete a piene mani dal vocabolario, esaltate a non finire. Vanessa Ferrari ha vinto l’ultima tappa di Coppa del Mondo! A Tokyo spacca la concorrenza (56.733) e arriva là dove mai nessuna italiana era riuscita.

La Cannibale di Orzinuovi si esalta in Giappone, nella stessa Arena dove si disputarono i Mondiali 2011 e dove, accreditata di uno stato di forma eccezionale, dovette alzare bandiera bianca all’ultimo a causa di un infortunio. La vendetta viene servita fredda, e due anni e mezzo dopo, la bresciana sale sul gradino più alto del podio. Gli ultimi ori internazionali di Vanessa risalgono ai Giochi del Mediterraneo 2013 (squadra, individuale, corpo libero), ma dobbiamo ritornare agli Europei 2007 per ripescare l’ultimo successo internazionale di più “spessore”.

Sono i numeri a parlare per lei: 31esima medaglia internazionale, primo trionfo in Coppa del Mondo (all-around, nelle specialità aveva trionfato per tre volte a Parigi 2007), terzo podio nel circuito iridato (dopo i bronzi di Stoccarda e Glasgow a fine dicembre e il quinto posto in American Cup a marzo). E così, dopo aver trionfato ai Mondiali 2006 e agli Europei 2007, la Cannibale conquista anche un successo in Coppa del Mondo e si avvicina al grandissimo Slam delle Campionesse. Ora ne manca davvero solo uno e si chiama Olimpiade…

Grazie a questo trionfo, Vanessa conquista anche il secondo posto nella classifica generale (140 punti) alle spalle di Elizabeth Price (145 punti), assente nel Sol Levante, ma già sicura di poter alzare al cielo la Sfera di Cristallo.

 

Vanessa è partita col solito avvitamento e mezzo al volteggio (14.166), poi è stata lineare sulle parallele (13.700) e a metà gara era terza alle spalle di Roxana Popa e Margaret Nichols, mentre la Moors (rivale accreditata) sprofondava a causa di una caduta dagli staggi. Alla trave si decide sostanzialmente la gara: l’azzurra stampa un convincente 14.400, con una buona routine caratterizzata da una bella uscita; la Moors cade ulteriormente, la Popa la imita e la Ferrari balza così al comando della classifica. Tra lei e la vittoria c’è solo l’amato corpo libero, da eseguire eccellentemente perché la spagnola e la statunitense la tallonano (distanti 32 e 134 millesimi).

Doveva presentare la sua nuova super routine, ma è stato meglio non rischiare: in prima diagonale classico Tsukahara avvitato ma non è stato combinato l’artistico di valore A; molto bene il nuovo doppio teso in seconda diagonale (purtroppo è uscita di pedana e lì abbiamo tremato); in terza diagonale Tsukahara ma non combina il salto dietro; doppio carpio in quarta diagonale. Il tabellone recita 14.533 (secondo punteggio di giornata alle spalle del 14.633 della Moors) e si può finalmente gioire.

Nota a margine: questo successo porta 15000 franchi svizzeri (circa 12000 euro) nelle sue tasche e, con 39000 mila franchi svizzeri guadagnati in questa stagione, la rende la ginnasta più “ricca” della Coppa del Mondo.

 

Secondo posto per la spagnola Roxana Popa (56.565), terza la statunitense Margaret Nichols (56.432), quarta la canadese Victoria Moors (56.232), quinta l’idolo di casa Asuka Teramoto vincitrice dell’edizione 2013 (55.731), sesta la giapponese Yu Minobe (54.898), settima la tedesca Kim Bui (53.082).

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