Sci alpino: si ritirano Akira Sasaki e Mitja Valencic


Alcuni sciatori hanno già annunciato il loro ritiro, altri lo faranno nei prossimi giorni: nella prima categoria rientrano Akira Sasaki e Mitja Valencic, esperti slalomisti che non si sono qualificati alla finale di Lenzerheide.

Sasaki, giapponese classe 1981, fa parte di quella bella tradizione di specialisti del Sol Levante tra i quali si annoverano anche Kiminobu Kimura, Kentaro Minagawa (ancora attivo, nonostante sia classe 1977) e Naoki Yuasa: slalomisti dai piazzamenti irregolari e dallo stile inconfondibile, funambolico, con una grande indipendenza di gambe che però, nello sci contemporaneo, non significa necessariamente efficacia. Il momento più bello della carriera di Akira, che in molti ricorderanno anche per i suoi paradenti di colori scintillanti, è datato senza dubbio 19 gennaio 2003, quando col pettorale 65 chiude ad appena 4/100 da Giorgio Rocca nello slalom di Wengen, davanti ad Ivica Kostelic. La seconda piazza viene replicata due volte nel 2006, sulla Planai di Schladming e sulle nevi amiche di Shigakogen, con altri quattro risultati nella top five. Tra Mondiali ed Olimpiadi, il suo top è il diciottesimo posto a Vancouver 2010.

Anche Valencic appartiene ad una “scuola” numericamente esigua ma qualitativamente persino più elevata di quella nipponica: Mitja Kunc e Jure Kosir, ad esempio, erano tra i rivali di Alberto Tomba, mentre col declino di Vajdic il trentacinquenne di Cerklje è rimasto di fatto l’unico rappresentante dello slalom sloveno maschile a buoni livelli. Per lui il cerchio si chiude sull’amata Podkoren dove aveva debuttato nel 1997, con le stagioni della maturità (2010, 2011 e 2012 in particolare) nei quali si è distinto tra i 15 migliori slalomisti al mondo, come testimoniano il quarto posto a Zagabria nel 2010 o il quinto a Beaver Creek nel dicembre 2011. Valencic ha anche sfiorato una clamorosa medaglia olimpica nello slalom di Vancouver: secondo alle spalle di Razzoli nella prima manche, scivola però nella sesta posizione finale.

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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