Paralimpiadi Sochi 2014: Russia dominante, azzurri lontani

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I cambi di programma dello sci alpino hanno portato la giornata di oggi ad essere la più ricca in assoluto, con l’assegnazione di ben quattordici titoli tra sci alpino (incluso lo snowboardcross) e biathlon.

Partiamo proprio dal parasnowboardcross: tra le donne si è imposta l’olandese Bibian Mentel-Spee, che ha fatto meglio della francese Cécile Hernandez-Cervellon e della statunitense Amy Purdy. L’azzurra Veronica Yoko Plebani ha chiuso invece in undicesima posizione.

Dominio statunitense, invece, nella gara maschile, dove la bandiera a stelle e strisce ha sventolato su tutti e tre i gradini del podio: l’oro è andato a Evan Strong, che ha fatto meglio di Michael Shea e Keith Gabel. Lontani, invece, gli azzurri, con Giuseppe Comunale che ha chiuso al 23° posto, meglio comunque dei compagni di squadra Fabio Piscitello (25°) e Luca Righetti (26°).

Nello sci alpino sono poi state recuperate le seconde manche (quelle di supergigante) delle sei supercombinate che dovevano svolgersi martedì. Nella categoria delle ipovedenti, solo tre atlete si erano qualificate al secondo atto: la russa Aleksandra Frantceva ha così fatto meglio della britannica Jade Etherington e della statunitense Danelle Umstead.

Dopo l’uscita di pista nella gara di slalom, la francese Marie Bochet ha trovato il suo terzo oro nella categoria standing precedendo di oltre quattro secondi la sua grande rivale, la tedesca Andrea Rothfuss. Terzo gradino del podio per la statunitense Stephanie Jallen.

Situazione surreale nella categoria sitting femminile, dove solamente due atlete, entrambe tedesche, hanno raggiunto la linea del traguardo: Anna Schaffelhuber, già prima dopo la manche di slalom, ha così ottenuto la medaglia d’oro, precedendo di oltre cinque secondi la compagna di squadra Anna-Lena Forster.

La Russia è andata all’oro anche nella gara maschile della categoria ipovedenti, dove Valerii Redkozubov ha gestito il vantaggio accumulato nella prima manche, chiudendo con un secondo e mezzo di vantaggio sullo statunitense Mark Bathum, mentre lo spagnolo Gabriel Juan Gorce Yepes si è guadagnato la medaglia di bronzo.

Anche fra gli standing a trionfare è stata la squadra di casa, grazie ad Alexey Bugaev che ha preceduto l’ex sciatore di Coppa del Mondo, l’austriaco Matthias Lanzinger, e l’australiano Toby Kane. Unico azzurro presente nella seconda manche delle supercombinate, Hansjoerg Lantschner ha terminato la sua prova al quattordicesimo posto, con oltre venti secondi di ritardo dal vincitore.

Tra i sitting, infine, il canadese Josh Dueck si è imposto per soli 89/100 sullo statunitense Heath Calhoun, con l’austriaco Roman Rabl che ha terminato al terzo posto.

Il programma del biathlon prevedeva quest’oggi lo svolgimento delle gare dei 15 km al maschile e dei 12,5 km al femminile: come sempre, la Russia ha fatto la voce grossa, lasciando ben poco spazio alle altre nazioni, anche se l’Ucraina è riuscita a trovare ottime soddisfazioni. La giornata si è aperta infatti con la tripletta per la squadra di casa nella gara maschile sitting, con Roman Petushkov che ha preceduto Grigory Murygin ed Aleksandr Davidovich. Nella stessa gara al femminile, Svetlana Konovalova si è imposta davanti alla tedesca Anja Wicker ed all’ucraina Olena Iurskova.

L’Ucraina è riuscita invece a raccogliere due successi nella categoria standing. Oleksandra Kononova si è imposta al femminile precedendo le due atlete di casa, Alena Kaufman e Natalia Bratiuk. Tra gli uomini, Grygorii Vovchynskyi ha battuto il norvegese Nils-Erik Ulset, mentre in questo caso la Russia si è dovuta accontentare del bronzo con Kirill Mikhaylov.

Tra gli ipovedenti, le russe hanno realizzato una doppietta con Iuliia Budaleeva e Mikhailina Lysova, mentre l’ucraina Oksana Shyshkova si è classificata terza. Nikolay Polukhin ha replicato nella prova maschile, davanti a due atleti gialloblu, Anatolii Kovalevskyi e Vitaliy Lyukanenko.

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Immagine: paralympic.org

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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