Josè Reynaldo Bencosme: “Sto per tornare. E non voglio stare a guardare”


ESCLUSIVA – José Reynaldo Bencosme de Leon è una delle grandi promesse dell’atletica italiana. Medaglia di bronzo ai Mondiali allievi 2009 ed agli Europei juniores 2011, la semifinale raggiunta alle Olimpiadi di Londra 2012 nei 400 ostacoli sembrava il punto di partenza per dare l’assalto al vertice della disciplina. Nel 2013, tuttavia, un lungo e fastidioso infortunio (la malattia di Haglund, con un pezzo di osso del calcagno che dava fastidio al tendine d’Achille) ne ha compromesso tutta la passata stagione. Ora il 21enne di origine dominicana sta bene e tornerà gradualmente a cimentarsi nella sua disciplina, con obiettivi sempre più ambiziosi nel breve e medio periodo.

Dopo un anno e oltre di calvario, finalmente stai vedendo la luce: parlaci delle tue ultime vicissitudini.
Buongiorno a tutti, l’ultimo anno e mezzo non è stato dei migliori a causa dell’infortunio che ho avuto ad aprile 2013, diciamo che il peggio è stato scoprire qual era il problema, dopodiché ho fatto un piccolo intervento eseguito dal Dott. Luigi Canata a Torino che è andato molto bene. Diciamo che ho superato i primi 8hs, ora sono nel rettilineo finale e vedo la luce…“.

Il rientro sarà graduale: quale sarà il tuo percorso di avvicinamento agli Europei?
Sì, inizieremo con dei test sul piano che faremo agli inizi di giugno mentre per quanto riguarda gli ostacoli è probabile che inizi con le batterie dei Campionati Italiani Assoluti, se sarà prima ben venga“.

Dopo un periodo di stop così lungo, pensi che potrai tornare subito al top per gli Europei, oppure rivedremo il vero Bencosme nel 2015?
Diciamo che stare fermi tutta l’estate 2013 dopo 7 mesi di preparazione dove tutto era andato bene, e vedere gli altri atleti che correvano ed io ero fermo, non mi piaceva per niente, però posso dire che il Bencosme 2014 è davvero molto motivato, ha molta voglia di fare e sicuramente sarà…..Vi lasciò un po’ in dubbio. Sicuramente però non voglio stare fermo a guardare gli altri che corrono“.

Cosa ti aspetti da questa stagione e quali sono i tuoi obiettivi?
L’ obiettivo e di rientrare bene e che le cose continuino ad andare come stanno andando.. Poi c’è una miglior prestazione italiana promesse di Fabrizio Mori (48″92) cui avrei voluto fare un bel pensierino l’hanno scorso, ma quest’anno c’è la faro sicuramente“.

Pensi con il tempo di poter avvicinare i 48″ netti e diventare un atleta di livello mondiale?
Penso che ogni atleta debba sempre pensare al massimo livello, personalmente mi alleno ogni giorno e lo faccio con l’idea di migliorarmi sempre di più, nello stesso modo non voglio vedere atleti a me coetanei come Emir Berckric che prendono il volo ed io sto dietro a vedere“.

Cosa rappresentano per te le Olimpiadi di Rio? Sogni una medaglia?
Le Olimpiadi rappresentano l’evento più importante per un atleta e così è per me. Se sogno una medaglia, dico che bisogna sempre tenere i piedi per terra, ora bisogna rimettersi in carreggiata il meglio possibile, dopodiché il prossimo anno ci sono i Mondiali e poi le Olimpiadi, ho 2 anni per cercare di migliorare e crescere il più possibile per cercare di arrivare al top nel 2016“.

Perché, a tuo parere, è così difficile per tanti giovani italiani il passaggio dalle categorie giovanili a quelle seniores?
Secondo me, il problema principali è che spesso si “monta” troppo la testa all’atleta in un’età dove non sa davvero cosa gli stia succedendo, facendolo sentire come se avesse fatto chissà che cosa, quando invece bisognerebbe fargli capire che si è stato bravo, ma che questo è soltanto l’inizio perché l’atletica che conta, dove dobbiamo far capire che ci siamo, non è solo Italia ma è tutta quella che sta intorno a noi“.

Chi vince gli Europei nei 400 hs?
Ogni gara ha la sua storia e anche questa avrà la sua secondo me. Sicuramente ci sono tanti favoriti, però sono sicuro che i pronostici quest’anno cambieranno“.

 

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Foto: Fidal

federico.militello@olimpiazzurra.com

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