Ciclismo, Davide Villella: un giovane su cui puntare per il futuro azzurro


Lo abbiamo intervistato quando si è rivelato al grande pubblico da dilettante (clicca qui per l’intervista). Ora si candida come uno dei migliori talenti emergenti per la prossima stagione grazie al suo passaggio da professionista. Già da stagista con la divisa della Cannondale è andato vicino al successo. Stiamo parlando di Davide Villella, 22enne bergamasco, che da dilettante in questa stagione ha vinto ben quattro gare, tra cui il Piccolo Giro di Lombardia e il Giro della Valle d’Aosta.

Nel mondiale Under 23 ha provato in tutti i modi a fare la selezione tra Fiesole e via Salviati per conquistare la maglia iridata. A vincere è stato il futuro compagno Mohoric, ma Davide ha comunque centrato un buon sesto posto. In questo finale di stagione ha esordito con la maglia della Cannondale nel Giro del Colorado, mettendosi in mostra anche in fuga e ha centrato due volte il terzo posto, sia nel Giro dell’Emilia che nella Coppa Sabatini, battuto da un Diego Ulissi in condizione super.

Le aspettative per la prossima stagione sono elevate, soprattutto in relazione alla situazione economica della Cannondale (clicca qui per l’articolo), sarà uno dei giovani da valorizzare e da far maturare con calma, ma è la squadra giusta per la crescita di un corridore, come per Sagan e Moser. Lui e Mohoric per il prossimo anno saranno una coppia da tenere d’occhio, ma non bisogna mettere troppa pressione, avranno tempo per mostrare il loro talento.

In un periodo in cui il ciclismo italiano fa fatica a trovare i fondi per la gestione dei team e ottiene i grandi titoli solo per il doping, evidenziare la crescita di questi piccoli fenomeni valorizza certamente il movimento.

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