Vuelta 2013: le pagelle della 14esima tappa

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Grandi montagne e grande freddo per la 14esima tappa della Vuelta a España 2013 dove, per il secondo giorno consecutivo, la fuga ha avuto gambe e fortuna per arrivare in fondo. Le pagelle.

RATTO Daniele, voto 9.5: testa e gambe, temperature basse e pioggia. Quattro parole che descrivono la sua giornata trionfale, che gli ha permesso di conquistare, in solitaria, il successo più bello della carriera. Parte in fuga sin da subito, poi pian piano nessuno tiene il suo ritmo fino a quando anche Gilbert cede. Sfruttando l’attendismo del gruppo inizia la salita finale con un margine di sicurezza per arrivare al successo. Forse è tardi, ma la forma è buona e il Mondiale potrebbe anche calzargli perfettamente.

NIBALI Vincenzo, voto 7.5: gestisce tutto alla perfezione, senza mai lasciare spazio a Horner anche quando l’americano attacca. È in controllo della corsa che ormai sembra indirizzata verso l’azzurro.

HORNER Chris, voto 7: prova a mettere in difficoltà Nibali ma probabilmente non ci è andato nemmeno vicino. Chiude terzo ma non sembra più la forza della natura di qualche giorno fa, quando staccava tutti gli avversari diretti senza nemmeno mostrare segni di fatica.

KISERLOVSKY Robert, voto 7: è lui che fa il forcing decisivo per lasciare Horner e Nibali davanti a tutti gli altri big.

RODRIGUEZ Joaquim, voto 6.5: non perde molto da Nibali e Horner ma non sembra avere la brillantezza per contrastarli. È quarto ma non sembra in grado di puntare al podio di Horner e Valverde, anche se la stessa situazione si era verificata anche al Tour quando poi chiuse terzo.

VALVERDE Alejandro, voto 6.5: perde secondi per strada prima dell’ultima salita ma poi mette in atto una buona rimonta. Per ora è sul podio e l’obiettivo, naturalmente, è quello di rimanerci.

POZZOVIVO Domenico, voto 6: il solito Pozzovivo; forte ma non abbastanza per stare con i primi. In ogni caso, ora è quinto in generale e può chiudere davanti anche se difficilmente arriverà al podio.

BASSO Ivan, s.v.: costretto al ritiro dal freddo che ha colpito molti atleti. Strano, però, che un perfezionista come lui abbia pagato in maniera così pesante le condizioni atmosferiche.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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