Vuelta 2013: la rivincita di Dani Moreno

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Dal 2008, ormai, Daniel Moreno ha un compagno di squadra molto, molto scomodo. E dal lontano 2008 si sono separati soltanto un anno, per poi tornare, assieme, compagni. Il corridore in questione è Joaquim Rodriguez, gemello di Moreno, ma sempre considerato, e probabilmente a ragione, più fotato.

Nell’ultimo anno qualcosa è cambiato, e in particolare in questa Vuelta le gerarchie sembrano essersi invertite in casa Katusha. Già ad aprile Dani si era imposto nella Freccia Vallone, storicamente la classica più adatta a Rodriguez, che l’aveva vinta un anno prima. Un’unica prepotente accelerazione che aveva lasciato tutti sul posto, probabilmente anche a bocca aperta, e non solo per cercare di prendere aria in cima al durissimo Muro di Huy. Prima classica di una certa importanza per il nostro Dani, autore di un importante salto di qualità, che sembra si sia concretizzato proprio in questa settimana.

In primis con il successo di tappa davanti a Cancellara nella quarta frazione della Vuelta a España 2013 quando si involò verso il successo in solitaria grazie ad uno scatto secco che gli ha permesso di lasciare sul posto il gruppo. Nemmeno un treno come Cancellara è riuscito a rientrare e questo permette di capire la qualità della sua azione. Oggi, poi, dopo un’ulteriore prestazione di spessore ieri in salita, il sorpasso definitivo a Rodriguez nelle gerarchie di squadra per questa Vuelta, probabilmente. La maggiore freschezza gli potrebbe consentire di tenere meglio fino alla terza settimana, anche perchè è sorretto da una condizione strepitosa e sta attraversando un vero e proprio momento di grazia fisica e mentale, in cui tutto gli sembra facile.

La grande fiducia nei propri mezzi si è evinta anche oggi quando, in maglia verde, ha attaccato a un chilometro dal traguardo e senza mai voltarsi indietro ha fatto il vuoto. Un’azione di forza e resistenza, che gli anno permesso di infliggere distacchi a tutti i rivali e di balzare in testa alla classifica generale. E Rodriguez? Rodriguez si è dovuto accontentare di fare lo stopper, quasi come fosse un semplice gregario, nell’arrivo a lui più adatto di tutta la Vuelta. Ora Moreno viene indicato come uno dei favoriti al successo finale, e a ragione. Una vittoria tira l’altra, anche quando parti secondo, come sempre, senza le attenzioni della stampa e dei tifosi, sempre concentrati sul gemello forte. Non sempre, però, le forze in giocano restano le stesse all’infinito.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: www.cyclingweekly.co.uk

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