Vuelta 2013: il pagellone finale

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Finita la Vuelta a España 2013 è tempo di bilanci. Andiamo ad analizzare le prestazioni dei corridori presenti con il pagellone finale di Olimpiazzurra.

HORNER Chris, voto 10: il più forte in salita per le 3 settimane, anche se non corre benissimo e questo lo porta a giocarsi tutto nelle ultime tappe. I limiti, principalmente, nella cronometro, oltre a qualche buco preso qua e là che, nella prima settimana, gli avevano fatto perdere la Roja. A quasi 42 anni ha infranto tutti i record di longevità, ma ancora non ha trovato un contratto per il prossimo anno.

NIBALI Vincenzo, voto 8,5: si batte come un leone fino a 2 chilometri dalla vetta dell’Angliru, quando cede in maniera definitiva. Corre tre settimane ad altissimo livello e, nonostante abbia patito la mancanza di cambio di ritmo, ha dato buone indicazioni anche per Firenze. Si conferma migliorato a crono e coglie il secondo podio stagionale in un grande giro, dopo il successo al Giro d’Italia. E la sua stagione non è ancora finita.

VALVERDE Alejandro, voto 7,5: non ha la gamba dei giorni migliori, specialmente quando si tratta di attaccare, ma nonostante questo riesce a fare la differenza con la tattica, senza rispondere direttamente agli avversari ma salendo del proprio passo. Così riesce a difendere il podio dagli attacchi di Rodriguez, avvicinandosi con un bel risultato al Mondiale di Firenze.

RODRIGUEZ Joaquim, voto 7: spesso e volentieri chiede troppo al suo fisico, attaccando, o rispondendo agli avversari, per poi andare in calando nel finale delle salite. Vince una tappa facendo vedere che, in vista di Firenze, lui è uno dei candidati per il successo, anche se ci saranno comunque dubbi sulla sua condizione dopo Tour e Vuelta corsi a tutta.

ROCHE Nicholas, voto 7: lontano dai primi ma comunque quinto ha dimostrato di poter competere per le prime posizioni della classifica in un grande giro. È spesso molto attivo e propositivo sia per la vittoria di tappa che per la classifica generale.

POZZOVIVO Domenico, voto 6.5: secondo piazzamento stagionale in un grande giro. Non attacca praticamente mai e non sembra al top della condizione. Si colloca spesso alle spalle dei migliori in salita ma non riesce quasi mai a tenere il loro passo. Impresentabile nella tappa in cui si sono verificati ventagli, perchè è impossibile farsi trovare nelle retrovie del gruppo in una frazione così complessa. La sua Vuelta è stata in ogni caso impreziosita dall’inaspettato terzo posto a crono.

PINOT Thibiaut, voto 6.5: a volte spreca troppe energie e paga le conseguenze, ma dimostra di avere un talento sopraffino quando la strada sale. È sicuramente un nome importante per il futuro ed è stato in grado di riscattare un Tour de France avaro di soddisfazioni.

SANCHEZ Samuel, voto 6: attivo ma non performante come i suoi connazionali. Può sfruttare la Vuelta in vista del Mondiale, ma in ogni caso ha portato a caso un ottavo posto nella classifica finale.

MORENO Daniel, voto 8: vince due tappe, fa il gregario a Rodriguez e chiude nei 10 la classifica finale. La sua Vuelta può quasi essere considerata perfetta anche se nel finale sembra essere leggermente calato. Da tenere d’occhio per Firenze, dove potrebbe essere la mina vagante della Spagna.

SCARPONI Michele, voto 7: inizia piano poi, nella seconda metà della corsa, cresce di condizioni tanto da meritarsi la convocazione per il Mondiale. Corre bene e nel finale è spesso protagonista anche se non ottiene risultati di prestigio.

KISERLOVSKI Robert, voto 7.5: ultimo uomo di Horner in salita, il suo ritmo è spesso talmente infernale da scremare il gruppo fino a due o tre unità. Finalmente ad alti livelli, potrebbe provare, in futuro, a fare la sua classifica.

URAN Rigoberto, HENAO Sergio, voto 5: i due colombiani del Team Sky chiudono appaiati nella generale a quasi un’ora da Horner. Da corridori con il loro talento ci si aspetta qualcosa di più, ma probabilmente hanno pagato le fatiche di un’ottima prima parte di stagione. Cattive indicazioni anche in vista Mondiale.

ULISSI Diego, voto 6,5: si salva grazie ad una seconda posizione nella terzultima tappa, ma la sua Vuelta non è stata brillante. La condizione, in ogni caso, sembra sia cresciuta fino alle ultime tappe e questo è positivo per Paolo Bettini e la nazionale azzurra.

ELISSONDE Kenny, voto 8: confeziona un successo straordinario in cima all’Angliru, sul quale è bravissimo a gestirsi e a resistere al ritorno dei big e degli altri fuggitivi. Potrebbe avere un ottimo futuro davanti considerata la giovanissima età.

BARGUIL Warren, voto 8.5: finalmente presentato al grande pubblico grazie a due splendidi successi parziali, che lo incoronano come uno dei migliori della corsa a tappe spagnola, oltre che un potenziale vincitore di corse importanti nel futuro.

MOLLEMA Bauke, voto 7.5: una buona vittoria di tappa e una bella gamba come regalo finale. Mollema non poteva chiedere nulla di meglio, specialmente dopo aver visto il connazionale Robert Gesink in Canada. I due potrebbero far saltare il banco a Firenze.

MEERSMAN Gianni, voto 5.5: nonostante non fossero presenti grandi velocisti la sua Vuelta è stata al di sotto delle attese, senza alcun successo parziale.

KIRIYENKA Vasil, voto 8: l’impresa di Peña Cabarga resterà nella storia come i successi al Giro d’Italia a Monte Pora e sul Sestriere. Una grandissima dimostrazione di forza, intelligenza tattica e classe che ne fanno uno dei corridori più spettacolari in gruppo. Peccato che queste imprese avvengano molto di rado.

CATALDO Dario, voto 6.5: non si vede molto ma fa comunque bene nella crono individuale, mentre non è un fattore per la classifica. Attivo ma mai concreto in fuga.

BOASSON HAGEN Edvald, voto 7: una vittoria e tanti piazzamenti. Se l’esplosività in volata non è più quella di una volta, il norvegese si mette comunque in mostra come corridore completo in grado di primeggiare su diversi terreni. Anche lui, in vista Mondiale, deve essere tra i più controllati.

RATTO Daniele, voto 8: la sua impresa, e il suo sorriso nell’ultimo chilometro, a Collada de la Gallina sono assolutamente tra le imprese più belle, spettacolari e umane di questa Vuelta. Per lui, sconfitto anche Gilbert di fatto in un testa a testa, deve essere un nuovo punto di partenza per il futuro.

MATTHEWS Michael, voto 8: due successi di tappa e tanta autorevolezza in volata gli valgono la palma di miglior sprinter della Vuelta. Certo, la concorrenza non era eccelsa e già dall’anno prossimo potrebbe essere interessante vederlo al Giro o al Tour.

FARRAR Tyler, voto 5: mai veramente competitivo per il successo, ancora una volta si deve accontentare delle posizioni di rincalzo. Il fantasma del velocista che è stato.

BETANCUR Carlos Alberto, voto 4: sempre nelle ultime posizioni del gruppo, si fa vedere solo nella tappa dell’Angliru per andare in fuga, salvo poi cedere per primo quando la strada saliva. Non un bel modo per un corridore come lui per onorare una corsa come la Vuelta.

LASCA Francesco, voto 5.5: non una Vuelta brillante, ma l’azzurro ha l’attenuante di una condizione di salute non perfetta. In ogni caso porta a termine la corsa con la speranza di fare meglio nei prossimi anni.

RICHEZE Maxi, voto 7.5: non arriva mai al successo ma coglie una miriade di podi. Un bel velocista in casa Lampre, specialmente per le corse in cui non sono presenti gli sprinter di spicco.

STYBAR Zdenek, voto 7.5: un testa a testa spettacolare, vinto, con Philippe Gilbert è stato la ciliegina sulla torta in questa parte di stagione, fenomenale per il corridore dell’OmegaPharma-QuickStep. Probabilmente non arriverà al top a Firenze ma è un outsider di lusso.

GILBERT Philippe, voto 7.5: coglie il primo successo stagionale ed esce in crescendo dalla corsa spagnola, anche se non ancora al 100%. Per il resto, conferma di non essere un corridore banale, anche se dopo due anni si inizia a sentire la mancanza del vero Gilbert, che evidentemente esiste ancora, ad aprile.

CANCELLARA Fabian, voto 8: vince la cronometro mettendo KO Tony Martin, mentre nelle altre tappe, per quanto lo insegua, non riesce mai ad arrivare al successo, anche a causa del lavoro svolto per Horner. Ottimo in salita e performante in volata, si è candidato al ruolo di favorito numero 1 al mondiale.

BASSO Ivan, s.v.: impossibile giudicare la sua sfortunata Vuelta. Da quello che aveva fatto vedere sembrava potesse fare veramente bene, lottando quantomeno per il podio. Invece è stato costretto al ritiro, forse concludendo una stagione da dimenticare.

MARTIN Tony, voto 7: nonostante la sconfitta della crono merita un bel voto. Ha fiorato l’impresa e si candida  come favorito numero uno per la gara conto il tempo iridata.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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