Us Open 2013, per l’Italia femminile un bilancio nettamente positivo

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Una semifinalista, tre azzurre ai quarti, quattro agli ottavi su un totale di sei qualificate al tabellone principale: i numeri dell’Italia del tennis in rosa a Flushing Meadows confermano la positività del momento attraversato dalla racchetta femminile nel Belpaese, testimoniato anche dall’ennesima finale di Fed Cup raggiunta dalle ragazze del ct Barazzutti, che a novembre sulla terra rossa di Cagliari proveranno a conquistare per la quarta volta contro la Russia.

Ma ritorniamo a quanto accaduto a New York: la semifinale di Flavia Pennetta è un traguardo che riscatta la carriera della 31 enne brindisina dopo un periodo di black out e rilancia le sue ambizioni anche in chiave nazionale.

Il derby pugliese nei quarti l’ha vista prevalere sulla Vinci che conferma i quarti ottenuti 12 mesi fa, ma vede rallentate finora le speranze della tarantina di poter entrare in top ten: in ogni caso la conferma della solidità della numero due azzurra si è avuta anche in questa occasione.

Conferma il momento di lieve calo e di scarsa affidabilità sul veloce Sara Errani, che ha abdicato già nel secondo turno nel primo derby fratricida contro la Pennetta (sempre a segno nei match con le connazionali ndr) ma la numero 6 al mondo saprà riscattarsi sulla terra rossa.

La Schiavone ha avuto la sfortuna di trovare sulla sua strada al primo turno la vincitrice Serena Williams, ma nonostante gli anni che avanzano, la Leonessa può sempre far leva sulla sua grande esperienza, elemento che probabilmente Barazzuti valuterà in sede di convocazioni per la finale di Fed Cup.

In conclusione le due note liete: Karin Knapp è da tempo in costante ascesa ed anche a Flushing Meadows ha ottenuto un mini exploit con gli ottavi di finale che tanto la aiuterà in chiave ranking Wta e per i tabelloni dei tornei futuri.

Infine Camila Giorgi, la sorpresona azzurra dell’edizione 2013 degli Us Open: un rientro perfetto per la 21enne di Macerata, pienamente recuperata dall’infortunio alla spalla e guastafeste capace di mietere vittime eccellenti sulla sua strada (chiedere alla Wozniacki ndr).

Insomma questi Us Open oltre a farci divertire ci hanno dato la certezza che il tennis femminile italiano è pimpante ed in chiave Nazionale è già aperta la strada per un futuro ricambio generazionale.

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