Judo: Teddy Riner, tutti i numeri da leggenda

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A soli 24 anni, Teddy Riner è già una leggenda del judo. Anzi, i numeri dicono che è semplicemente il judoka più forte della storia. Ieri, infatti, il ragazzo della Guadalupa ha dato un’altra dimostrazione della sua incredibile superiorità, portando a casa un nuovo titolo iridato.

Per Riner si tratta del sesto titolo mondiale individuale, di cui cinque consecutivi nella categoria +100 kg (2007, 2009, 2010, 2011, 2013), ai quali si aggiunge quello nella categoria Open del 2008. Prima di lui, il record di titoli mondiali era di quattro, detenuto a pari merito dai giapponesi Noya Ogawa, Shozo Fuji e Yasuhiro Yamashita, nonché da un altro storico judoka francese, David Douillet. Non solo Riner li ha staccati nel palmarès storico, ma considerando anche il titolo a squadre del 2011, i suoi ori diventano addirittura sette.

Strano a dirsi, ma Riner ha anche un argento iridato: nel 2010, infatti, fu sconfitto alle bandierine nella finale della categoria Open dal giapponese Daiki Kamikawa, in quella che resta la sua ultima sconfitta. Ad ogni modo, con sette ori ed un argento, Riner è anche l’uomo più medagliato nella storia dei Mondiali di judo, con otto podi contro i sette di Naoya Ogawa e del belga Robert van de Walle, che però non ha mai vinto ori.

Considerando anche le donne, con il suo settimo oro mondiale ha eguagliato i record della cinese Tong Wen e della giapponese Ryoko Tamura. Riner ha raggiunto le due judoka citate anche per numero di medaglie, mentre resta per ora al comando della classifica storica la belga Ingrid Berghmans, capace di vincerne ben 11.

Imbattuto, come detto, negli ultimi tre anni, Riner non finisce a terra addirittura dal dicembre 2007, quando subì un attacco dal giapponese Yohei Takai, mentre non viene sconfitto per ippon dal novembre 2007, quando Jean-Sébastien Bonvoisin lo sconfisse nella gara a squadre dei Campionati Francesi.

Nel palmarès di Riner figurano naturalmente anche l’oro olimpico dei Londra ed il bronzo di Pechino 2008, mentre ai Campionati Europei ha ottenuto tre ori individuali nelle uniche tre edizioni alle quali ha partecipato (2007, 2011, 2013) e due argenti a squadre (2010, quando partecipò solo alla competizione a squadre, e 2011).

Nonostante i tanti successi, il francese non ha di certo intenzione di accontentarsi, come dimostrano le sue parole dopo la competizione di ieri: “Questa medaglia è mia ma la dedico anche allo staff medico ed alla mia famiglia, ai miei sponsor, che mi hanno seguito, ed al mio club. Perché quest’anno è stato difficile! Ho avuto buone sensazioni, ho mostrato un buon judo. Spero di poter vivere molte altre giornate come questa. Se devo infortunarmi ogni anno, che ben venga! Il mio infortunio più importante dopo la pubalgia è stato alla spalla. Ma subito aver fatto degli esami medici, ho chiamato gli allenatori e ho detto: farò i Mondiali qualsiasi cosa accada. Ed il risultato è stato una bellissima giornata!”.

E non è finita qui: oggi il gigante di Les Abymes tornerà nuovamente sul tatami per la prova a squadre, dove potrebbe stabilire nuovi record in caso di medaglia. Riner infatti è uno dei pochi sportivi che può riscrivere la storia della sua disciplina ogni volta che prende parte ad una competizione. Un compito che però non sarà facile, visto che la Francia è stata sorteggiata al primo turno contro la Georgia.

Le squadre dei Mondiali di judo:
BRASILECUBA FRANCIAITALIAGEORGIAGIAPPONEMONGOLIAOLANDARUSSIA

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