Judo: il bilancio finale del Grand Prix di Rijeka

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La due giorni del Grand Prix di Rijeka ha rappresentato il primo appuntamento del circuito mondiale dopo la competizione iridata di Rio, con conseguenti assenze di molti dei big delle varie categorie. Nonostante ciò, il Gran Prix croato ha dato indicazioni interessanti per diverse squadre nazionali.

La miglior nazione è stata certamente la Germania, capace di salire nove volte sul podio, con ben quattro vittorie. Al contrario di molte squadre, i tedeschi hanno portato molti atleti di punta, soprattutto al femminile, dove le tre medagliate dei Mondiali di Rio hanno regalato altrettante vittorie alla spedizione teutonica: Mareen Kräh (-52 kg), Miryam Roper (-57 kg) e Laura Vargas-Koch (-70 kg) hanno tutte centrato il bersaglio grosso. A loro si è aggiunto poi il meno atteso Karl-Richard Frey, capace di ottenere la vittoria tra i -100 kg.

Se era la Croazia a combattere in casa, ad approfittare dell’ambiente favorevole è stata soprattutto la nazionale slovena. Anche la Slovenia, per non deludere i numerosi tifosi che hanno varcato il confine per recarsi a Rijeka, ha portato una squadra di tutto rispetto, con la vicecampionessa continentale Anamari Velenšek (-78 kg) e la due volte campionessa europea Lucija Polavder (+78 kg) che si sono imposte nelle rispettive categorie. Non molto soddisfatto, invece, il campione europeo dei -73 kg, Rok Drakšič, che si è dovuto accontentare dell’argento.

La Russia ha conquistato la bellezza di sei podi, un buon segnale di risveglio dopo un Mondiale deludente. I due successi sono arrivati nelle categorie più basse del settore maschile, grazie a Beslan Budranov (-60 kg) ed a Denis Lavrentiev (-66 kg).

Sei medaglie anche per la Francia, che ha conquistato l’oro nella categoria -48 kg con Scarlett Gabrielli, un segnale importante se si pensa che la Francia generalmente fatica di più nelle categorie di peso più basse. Importante anche l’argento di Fanny-Estelle Posvite nella categoria -70 kg: dopo il ritiro di Lucie Décosse, la 21enne è oramai il punto di riferimento in questa categoria, ed i segnali sono stati molto positivi se si pensa che in finale ha rivaleggiato quasi alla pari con la vicecampionessa mondiale Laura-Vargas Koch.

Una menzione merita anche la Corea del Sud, che, tra le poche nazionali extraeuropee presenti, ha portato una squadra competitiva e capace di ottenere quattro podi, con l’acuto di Bang Gui-Man, oro a sorpresa tra i -73 kg.

I quattro titoli restanti sono andati alla Gran Bretagna (Faith Pitman, -63 kg), alla Svizzera (Domenik Wenzinger, -90 kg), all’Ungheria (Szabolcs Krizsán, -81 kg) ed al Montenegro (Marko Radulović, +100 kg).

Grazie all’argento di Giuliano Loporchio (-90 kg) ed al bronzo di Jennifer Pitzanti (-70 kg), l’Italia si è piazzata ad un onorevole undicesimo posto, alle spalle del Portogallo ma davanti alla Spagna. Per il judo azzurro sono arrivati segnali positivi non solo da parte dei due medagliati, ma anche di Giulia Cantoni (-70 kg), estromessa dal podio dalla compagna di squadra Pitzanti, Gesualdo Scollo (-73 kg) e Marianna Marinosci (-63 kg), capace di battere la fortissima slovena Tina Trstenjak, terza agli Europei e quinta ai Mondiali quest’anno. Assieme alle soddisfazioni sono arrivate anche delle delusioni, come quella di Marco Maddaloni (-73 kg), reduce dalla vittoria trionfale di Bratislava ma sconfitto sin dal primo turno in quel di Rijeka.

Tra le 22 nazioni che sono salite almeno una volta sul podio, c’è anche la squadra di casa, la Croazia, che ha chiuso diciottesima con il bronzo Marijana Mišković (-63 kg), mentre a deludere è stato soprattutto Tomislav Marijanović (-81 kg).

La Germania, oltre a vincere il medagliere generale, ha primeggiato anche nella classifica femminile, dove ha preceduto Slovenia e Francia, con l’Italia che ha chiuso nona a pari merito con la Croazia. Tra gli uomini la miglior squadra è stata la Russia, che ha fatto meglio di Corea del Sud e Svizzera, mentre l’Italia ha terminato in decima piazza, ex-aequo con l’Ucraina.

A domani per un’analisi più dettagliata sull’Italia!

 

Nazione

ORI

ARGENTI

BRONZI

TOTALE

1.

Germania (GER)

4

2

3

9

2.

Slovenia (SLO)

2

1

0

3

3.

Russia (RUS)

2

0

4

6

4.

Francia (FRA)

1

3

2

6

5.

Corea, Sud (KOR)

1

1

2

4

6.

Gran Bretagna (GBR)

1

0

3

4

7.

Svizzera (SUI)

1

0

2

3

8.

Ungheria (HUN)

1

0

0

1

9.

Montenegro (MNE)

1

0

0

1

10.

Portogallo (POR)

0

2

1

3

11.

Italia (ITA)

0

1

1

2

12.

Spagna (ESP)

0

1

0

1

13.

Belgio (BEL)

0

1

0

1

14.

Ucraina (UKR)

0

1

0

0

15.

Repubblica ceca (CZE)

0

1

0

0

16.

Canada (CAN)

0

0

2

2

17.

Polonia (POL)

0

0

2

2

18.

Croazia (CRO)

0

0

1

1

19.

Bosnia Erzegovina (BIH)

0

0

1

1

19.

Kosovo (KOS)

0

0

1

1

19.

Svezia (SWE)

0

0

1

1

22.

Israele (ISR)

0

0

1

1


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Foto: IJF Media by Zahonyi

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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