Intervista esclusiva a Carmelo Malgeri, tecnico dell’Inter Femminile

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Olimpiazzurra ha intervistato l’allenatore dell’Inter femminile Carmelo Malgeri, squadra neo promossa nella serie A di calcio femminile.

Il Girone A della serie A2 stravinto con la successiva promozione in A1: cosa si aspetta da questa nuova avventura?

“Campionato vinto meritatamente giocando anche un buon calcio. Ringrazio il Presidente, Signora Elena Tagliabue, che mi ha messo a disposizione una buona squadra. Sono sicuro che possiamo fare bene anche in serie A”.

Avete affrontato squadre del calibro di PSG e Barcellona nella Ladies First Cup (vinta dal Wolfsburg, ndr): che bilancio fa del torneo?

“Abbiamo affrontato squadre molto importanti a livello europeo, forse le migliori. Il bilancio è stato positivo, se pur con soli 6 giorni di preparazione abbiamo tenuto testa al Psg ed al Barcellona. Considerando che le nostre avversarie avevano nelle gambe un mese in più di preparazione e diverse partite fatte, abbiamo giocato un buon calcio e ho personalmente ricevuto i complimenti sia dal mister del Psg che del Barcellona”.

Tra i nuovi acquisti chi l’ha impressionata di più?

“Sono tutte brave, ma è ancora presto per dare dei giudizi”.

Regina Baresi e Simona Sodini, unite a giovani pronte a fare il bene della squadra: un reparto offensivo niente male..

“Ho in rosa sei attaccanti tutte molto brave e tutte con caratteristiche diverse: Baresi ha fatto molto bene in questi anni e Sodini è la giocatrice che può farci fare la differenza visto i gol segnati nella massima serie”.

Secondo lei quali saranno le squadre che lotteranno per lo scudetto?

“Le stesse che si sono giocate il campionato italiano (Torres e Tavagnacco, ndr) e aggiungerei il Brescia che ha fatto buoni acquisti”.

Cosa ne pensa del movimento del calcio femminile italiano?

“Dopo l’esperienza in Francia mi sono reso conto che siamo lontani anni luce. La Federazione deve fare qualcosa per il calcio femminile in Italia. Bisogna fare di più per le nostre ragazze che meritano di essere considerate come i colleghi maschi”.

A chi si ispira il suo modo di allenare?

“Non mi ispiro a nessuno in particolare, sono un allenatore che ama il calcio e sa che con impegno e serietà si possono raggiungere buoni risultati”.

Qual’è l’obiettivo minimo fissato dalla sua squadra?

“Con la società ci siamo prefissati di fare un campionato per mantenere la categoria, sarà un campionato difficile dove ognuno di noi dovrà dare sempre il massimo”.

michelepio.pompilio@olimpiazzurra.com

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