Ginnastica, le pagelle del Massucchi: pomeriggio chiaro/scuro

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Ieri pomeriggio si è disputato l’ottavo Trofeo Massucchi. A Vigevano, l’Italia ha abbattuto la Germania (cliccate qui per la cronaca e il dettaglio dei punteggi) ma non è stata una giornata completamente positiva per noi. Proviamo a dare i nostri consueti voti (qualcuno sarà purtroppo negativo) e a fare delle analisi.

 

VANESSA FERRARI: 8. Tornata completamente a lucido. La Leonessa ruggisce ancora una volta e sforna una prestazione maiuscola, conquistando un eccellente 57.600 finale che potrebbe valere un posto tra le magnifiche otto ai Mondiali. Al di là del punteggio generale (quattro routine sempre sull’ordine del 14 e mezzo, miglior punteggio in tre attrezzi), ha convinto la forma fisica della bresciana, che non ha sbagliato praticamente nulla ed è stata perfetta dopo i problemi fisici avuti in questo 2013.

L’esercizio al corpo libero è stato magnifico. Sono tornate le diagonali che l’hanno fatta diventare grande: tutte stoppate alla perfezione (una sbavatura solo sulla terza, se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo). Parte artistica ottima (e sappiamo quanto sia difficile). Musica coinvolgente, con un tango trascinante e passionale. Era una prestazione che doveva rasentare i 15 punti: si è fermata a un 14.400 che non rende giustizia. Ma questa è una performance che, se valutata correttamente, la scaraventerebbe sicuramente nella finale iridata di specialità e poi la farà duellare con Izbasa, Ross, Mustafina per le posizioni sul vertice.

 

INFORTUNIO DELLA CRISCI: 2, è stato il momento più brutto. Due come il doppio avvitamento che l’olimpica di Sidney 2000 ha presentato. Una bella esecuzione (dimostrando forse di avere nelle gambe addirittura l’Amanar per un futuro molto prossimo), poi è caduta su se stessa e si è fatta male. Ancora il ginocchio a farla piangere. Dopo lo shock iniziale, ha poi provato a camminare sulle sue gambe: ci riusciva, ma ora si aspetta il responso delle prossime ore per capire se è un infortunio serio. I Mondiali potrebbero essere a rischio e a quel punto Casella dovrebbe riscrivere le convocazioni. Sarebbe un vero peccato perché la finale non sembrava un miraggio…

 

CARLOTTA FERLITO: 6,5. Il ritorno alle gare dopo la maturità non è stato dei migliori. Ad abbassare nettamente il suo voto ci pensa la caduta dal suo attrezzo di punta: mettere piede a terra quando è sugli amati 10cm non è un buon segnale. Un paio di combinazioni ben eseguiti sono da apprezzare e da sviluppare ulteriormente. La finale mondiale è difficilissima da raggiungere con i fenomeni che girano intorno, ma per poter sperare servirà una marcia in più. Per il resto il pomeriggio non ha visto particolari sussulti anche se l’uscita D dalle parallele è stata eseguita correttamente. Corpo libero con qualche punto di domanda.

 

ELISA MENEGHINI: 6,5. La gara della brianzola è di difficile valutazione. A pelle non l’ho vista ottimamente. Sottovalutata al corpo libero (ma il 13.950 è direttamente proporzionale al 14.400 della Ferrari), è caduta al volteggio, mentre alla trave non è riuscita a tirare l’esercizio dall’inizio alla fine. Da apprezzare una tripla combinazione lustrata al meglio e un’uscita eccellente.

Ma è proprio questo che ci convince della sua non convocazione per Anversa. Nel senso: il suo potenziale è immenso è proprio per questo è bene che lavori per aumentare le difficoltà in vista del 2014. Casella è stato il primo ad aver fatto questo discorso alla ragazza: sono piani che non si preparano all’ultimo minuto. Il Belgio sarebbe solo una distrazione e un dover interrompere il lavoro proprio sul più bello.

 

ALESSIA LEOLINI: 5. Non è mai bello dare un’insufficienza, ma questa volta non possiamo farne a meno. La toscana non è mai entrata in gara: al volteggio ha sbagliato totalmente il secondo salto, cadendo fragorosamente a terra e registrando uno 0. Anche alla trave non è riuscita a contenere uno squilibrio e ha messo piede a terra. Un paio di release alle amate parallele, ma non riesce a sfondare più di tanto. L’emozione e la pressione del body azzurro sono davvero elevate e la giovane, al primo anno da senior, potrebbe risentirne: speriamo si rimetta in carreggiata, capisca il proprio valore e si rilancia.

 

FRANCESCA DEAGOSTINI: 7. La prestazioni non è certamente delle migliori (il picco è arrivato alla trave, ma solo 13.950 sul suo attrezzo di punta) e meriterebbero al pelo un voto positivo, ma l’alta valutazione è dovuta al rientro in pedana dopo 15 mesi di assenza dalle gare e dopo una sfilza incredibile di infortuni.

CHIARA GANDOLFI: 6. Spinge sulle parallele dove chiude con un buon 13.850 (da rivalutare in meglio), poi per il resto fa la consueta gara lineare. Attenzione, perché se si dovessero riscrivere le convocazioni sarebbe decisamente in pole position…

 

GIULIA LENI: 10. Alla carriera. La giovane toscana si ritira e questa volta sembra definitivamente dopo la “finta” della scorsa stagione. Dopo un 2013 eccellente con le medaglie dei Giochi del Mediterraneo, arriva il momento di appendere il body al chiodo. Peccato che “l’ultima diagonale della vita” si chiuda con una caduta che non le rende giustizia.

 

BURO, PAGLIA, PRAZ, ROCCA. La soddisfazione di un pomeriggio tra le grandi con delle prestazioni individuali di buon livello e che possono averle soddisfate.

IL PALASPORT: 3000. Come gli spettatori sugli spalti (si sono rasentati i 4000, non nascondiamoci). Nel palazzetto di Vigevano che apriva per la prima volta i battenti dopo sette anni dalla costruzione, in una delle grandi cattedrali inutilizzate della nostra Penisola (e più volte finita su Striscia la Notizia…).

Pubblico magnifico e partecipante che ha onorato il pre-mondiale della nostra Nazionale. Bene così! Quattro tappe di Serie A, classicissima di Jesolo, Assoluti, Trofeo Massucchi: sempre over 3000 in questa stagione, e il picco dei 5000 abbondanti di Firenze. Gli amanti della ginnastica rispondono sempre…

 

VERSO I MONDIALI. Casella venerdì ha convocato: Ferrari, Ferlito, Crisci, Leolini. L’infortunio della torinese rischia di rimodellare tutto (ma speriamo che non sia nulla di grave). La prestazione negativa della toscana sarà valutata attentamente, ma sarà difficile che venga estromessa dal quartetto.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

(foto Federginnastica)

 

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