Firenze 2013: un Mondiale per club nella cronosquadre, buona idea?

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Sin dall’introduzione, nella rassegna iridata dello scorso anno a Valkenburg, la cronosquadre ha fatto parlare in quanto unica competizione della settimana iridata corsa dai ciclisti con la maglia del proprio team e non con quella della nazionale.

Questo, probabilmente, toglie la maggior parte del fascino alla prova che fatica ad entrare anche nel cuore di tifosi ed appassionati, poco attaccati alle squadre. Non è un caso che in tanti la considerino solamente un antipasto dei Mondiali veri e propri, comprendenti le cronometro individuali e le gare in linea, che riescono a stimolare maggiore curiosità nello spettatore, che, tendenzialmente, ama vedere i proprio beniamini che difendono i colori della propria nazionale.

Da un punto di vista tecnico, invece, la scelta di rendere la prova a squadre un’esclusiva per le formazioni del Pro Tour o dei Continental Tour deriva dal fatto che per questo genere di competizioni servono molti allenamenti e un affiatamento totale tra coloro che prendono il via per correrla al massimo del potenziale. È più difficile, ovviamente, trovare il modo di allenarsi tra compagni di nazionale durante l’anno, perchè i vari impegni internazionali di tutti impediscono ai commissari tecnici di riunire la formazione con la regolarità necessaria per studiare una prova complessa questa.

Restano, dunque, dei dubbi su questa nuova competizione dei Campionati del Mondo, anche se offre uno spettacolo non indifferente per le altissimi velocistà che i corridori riescono a raggiungere. Forse mettendo troppo in luce gli sponsor considerando che la corsa viene effettuata durante i Mondiali…

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: srm.de

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