Mondiali Firenze 2013: gli outsider per la gara di domenica

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Conclusesi le prove a cronometro, ai Campionati Mondiali di ciclismo di Firenze 2013 è tempo di corse in linea. Domenica chiuderà il programma della settimana iridata la gara maschile, da sempre la più attesa e amata da tutto il pubblico. Abbiamo già analizzato quali possono essere i potenziali favoriti (potete accedere all’articolo cliccando su queste parole) ed è il momento di andare a vedere chi, pur partendo in secondo piano, può dire la sua per il successo o le posizioni di vertice.

Limitandoci alla formazione italiana ci sono già alcuni indiziati ad intromettersi nella lotta alle prime piazze. Se Pippo Pozzato avrà il compito di attendere in gruppo, senza sprecare energie inutili, un’eventuale volata, lo stesso non si può dire per il resto della formazione azzurra, votata all’attacco. In particolar modo, le nostre seconde punte, affianco a Vincenzo Nibali, dovrebbero essere Diego Ulissi, Michele Scarponi, Rinaldo Nocentini e Luca Paolini. Tutti questi corridori hanno caratteristiche diverse e potrebbero permettere a Paolo Bettini di interpretare la corsa in diversi modi in base allo sviluppo delle prime fasi.

Situazione simile per la nazionale spagnola. Oltre al presunto capitano Alejandro Valverde, possono risultare pericolosi e temibili Joaquim Rodriguez, Dani Moreno, Samuel Sanchez e Luis Leon Sanchez, senza dimenticare Alberto Contador, anche se non sembra al top della condizione. Molti scalatori che dunque potrebbero rendere dura la corsa, anche se il tracciato non sembrerebbe così selettivo come poteva risultare in un primo momento.

Vincitore nel 2009, l’Australia probabilmente punterà tutte le sue fiches su Cadel Evans, nonostante l’età abbastanza avanzata. Più basse, invece, le possibilità degli altri canguri. Bauke Mollema e Robert Gesink potrebbero far saltare il banco. Si sono dimostrati in ottima forma nelle ultime uscite e da anni, probabilmente, l’Olanda non aveva una formazione così competitiva in vista della corsa iridata. Ciclocrossista, è in forma, o almeno lo era un mesetto fa, e adatto al percorso Zdenek Stybar, ceco che potrebbe impensierire i big come ha dimostrato a più riprese nel mese di agosto.

Tanti outsider anche nella formazione francese che abbina l’esperienza di Thomas Voeckler alla freschezza di Warren Barguil, 2 successi alla Vuelta; sarebbe da citare in toto, di fatto la squadra colombiana, vera variabile impazzita negli schemi tattici di tutti. Se gli escapados dovessere trovare la giornata di grazia potrebbero mette in croce le gambe di molti con le azioni di Rigoberto Uran, Carlos Betancur, Sergio Henao, Nairo Quintana e Winner Anacona, tutti potenziali protagonisti. Nessuno offre garanzie, ma non possono essere sottovalutati in alcun modo.

Sembra strano a dirsi, ma anche Chris Froome non partirà con i favori del pronostico. Poco avvezzo alle corse di un giorno, il britannico può comunque contare su un motore, e una progressione, veramente letali. Potrebbe tranquillamente lasciare tutti sul posto in via Salviati, ma non è detto che la sua sparata possa fare la differenza su una salita così breve e secca. Al suo fianco anche Ian Stannard e Geraint Thomas, che entrerebbero i scena in caso di gara poco selettiva, mentre Luke Rowe è un ottimo uomo spendibile in fughe a media gittata.

Due nomi interessanti anche nel Team USA, più orientato verso una gara dura: Tejay Van Garderen e il fresco vincitore della Vuelta Chris Horner. Il loro obiettivo sarà quello di fare la differenza in salita, anche se sembra veramente difficile. Coppia interessante anche in casa Irlanda, dato che saranno al via, tra gli altri, anche Daniel Martin, vincitore della Liegi, e Nicholas Roche, che ha dimostrato ottima gamba alla Vuelta e nella prova di ieri a cronometro. Chi si risveglia spesso e volentieri a settembre è Alexander Kolobnev, che già ad agosto ha fatto vedere cose interessanti. Se la condizione fisica dovesse essere migliorata ulteriormente attenzione a lui che lo scorso anno fu tra i migliore sul Cauberg.

Rimanendo in tema, anche il danese Matti Breschel si è sempre comportato bene nella corsa iridata e potrebbe cercare di fare o stesso anche quest’anno. Il percorso forse è troppo duro per lui, che resta comunque un corridore completo e pericoloso. Maxim Iglinskiy e Alexey Lutsenko sono le punte del Kazakistan, che potrebbe fare bene anche se il primo è molto incostante e il secondo è al primo anno tra i pro’ e potrebbe pagare alla distanza.

Ultimi, ma non certo per merito, i tre portacolori norvegesi. Il circuito iridato potrebbe calzare a pennello a Lars Petter Nordhaug, resistente in salita ma comunque veloce in caso di volata ristretta. Non hanno bisogno di presentazioni Thor Hushovd e Edvald Boasson Hagen: il secondo, in particolare, potrebbe fare bene considerando anche quello che ha fatto vedere alla Vuelta.

Gli ingredienti per una gara spettacolare ci sono tutti e, considerando anche che domenica potrebbe piovere, la situazione è veramente incerta.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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