Eurobasket 2013: Francia e Spagna favorite, occhio alla Grecia

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L’Eurobasket 2013 è ormai alle porte. Ecco una griglia di partenza per conoscere quali sono le squadre che lotteranno per la vittoria finale e chi potrebbe ritagliarsi un ruolo di assoluta sorpresa

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FRANCIA: forse la candidata numero uno al trionfo europeo. La nazionale transalpina non è mai salita nella storia sul gradino più alto del podio in una manifestazione continentale, ma ora sembra possedere tutte le carte per dominare la scena. Una squadra da NBA con Tony Parker assoluta stella, supportato da una serie di ottimi giocatori, tutti provenienti dal campionato americano: Nicolas Batum, Boris Diaw, Nando De Colo. Senza dimenticare i vari Gelabale (straordinario tiratore) e il lunghi Ajinca (2,15) e Petro (2,14), che con la loro altezza hanno costruito il loro regno sotto i tabelloni.

SPAGNA: hanno vinto le ultime due edizioni, ma questa volta sembrano un gradino sotto alla Francia, nonostante le due vittorie consecutive in amichevole con i transalpini. Non c’è più Sergio Scariolo in panchina e non ci sono Navarro, Pau Gasol, Serge Ibaka e Felipe Reyes in campo. Il roster è comunque di altissimo livello, con alcuni giocatori protagonisti anche in NBA come Marc Gasol (la stella) e Ricky Rubio. Fondamentali saranno anche Llull e Calrderon in cabina di regia, ma anche l’esperienza di Rudy Fernandez e San Emeterio. I campioni sono pronti a dare battaglia ancora una volta e non vorranno cedere lo scettro facilmente.

 

OUTSIDER

GRECIA: l’ottima prova nel torneo dell’Acropolis (tre vittorie con Italia, Bosnia e Lituania) sono la conferma di come la squadra di Andrea Trinchieri possa ritagliarsi un ruolo davvero molto importante all’Europeo. Una squadra che ha subito una parziale rivoluzione rispetto a quella dell’edizione precedente e che non avrà più nel suo roster gli esperti Diamantidis e Papaloukas. Il blocco dell’Olimpiacos, squadra campione d’Europa negli ultimi due anni, è pronto a fare la differenza anche in nazionale e il trio Spanoulis-Papanikolau-Printezis può far paura.

LITUANIA: un ‘altra squadra vista contro gli azzurri e che ha lasciato un’ottima impressione. Squadra molto fisica e atletica, che potrebbe mettere in difficoltà molte nazionali soprattutto sotto i tabelloni. Un mix di esperienza (fratelli Lavrinovic e Kleiza) e giovani stelline pronte alla consacrazione (Montejunas e Valanciunas).

RUSSIA: mancano alcuni big come Kirilenko, Khryapa e Kaun, ma stiamo parlando di una squadra capace di arrivare al bronzo nelle ultime Olimpiadi. La stella è sicuramente Aleksey Shved, play di grande qualità e reduce da una buonissima stagione a Minnesota. C’è tanta curiosità per vedere all’opera il giovane Sergey Karasev, figlio dell’allenatore, classe 1993 e selezionato al draft di quest’anno dai Clevaland Cavaliers.

 

SORPRESE

SLOVENIA: i padroni di casa non sono di certo tra le nazionali da battere, ma proprio il fattore pubblico potrebbe dare una spinta in più a Dragic e compagni. Proprio il play dei Phoenix Suns è la stella della squadra e dividerà il ruolo di regista con una conoscenza del nostro campionato, quel Jaka Lakovic, visto quest’anno con la maglia di Avellino. L’ultima occasione per giocatori come Lorbek e Nachbar per provare a vincere una medaglia importante con la propria nazionale.

CROAZIA: non ha mai brillato nelle ultime edizioni degli Europei, ma sicuramente è una di quelle nazionali chiamate ad una svolta e alla definitiva esplosione. L’obiettivo minimo è quello della seconda fase, ma con giocatori talentuosi come Bogdanovic e Tomic si può puntare anche a risultati più importanti. In cabina di regia spazio a Roko Ukic e sotto i tabelloni al giovanissimo Dario Saric (classe 1994).

 

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

foto tratta da fibaeurope.com

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