Ciclismo, Mondiale: A.A.A. Capitano Cercasi

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A 20 giorni dal Mondiale potrebbe essere tutto da rifare. Se il CT della nazionale italiana di ciclismo su strada aveva un punto fermo, ecco che questo potrebbe presto cadere. Vincenzo Nibali, vincitore della Tirreno-Adriatico e del Giro d’Italia in questa stagione, non sembra assolutamente il miglior Nibali di sempre e ieri alla Vuelta ha pagato nei confronti dei diretti avversari, che poi potrebbero essere i suoi rivali anche a Firenze, dove si terranno i Campionati del Mondo.

Ecco che, se nei prossimi giorni i risultati dello Squalo dovessero rimanere su questi livelli, per Bettini sorgerebbero non pochi problemi dato che, molto probabilmente, tutte le tattiche della nazionale, e le convocazioni, si sarebbero basate su un corridore in questo momento non in grado di dare garanzie in vista di una gara essenziale, anche perchè sarà corsa sul suolo italiano. Un fallimento sarebbe accettato mal volentieri dal pubblico nostrano così come dalla critica, sempre molto esigente e in particolar modo adesso, dopo i fallimenti di Copenhagen e Valkenburg nelle ultime due edizioni. Non basterà più fare corsa d’attacco, servirà una concretezza che è spesso mancata alle nazionali di Bettini, probabilmente poco esperto per rivestire un ruolo di questo livello.

Ecco che, dunque, si aprono diversi scenari, anche se nessuno, al momento, può soddisfare appieno. Il primo pensiero sarebbe quello di puntare su Enrico Gasparotto che negli ultimi anni ha sempre fatto bene nelle classiche delle Ardenne, sul cui modello sembra quasi essere stato creato il percorso toscano. Il corridore dell’Astana, però, non sembra al top della condizione e, al momento, resta un’incognita. Tra gli altri nessuno sembra essere in grado di prendere il posto di Nibali. Giovanni Visconti, dopo un ottimo periodo a maggio e giugno, ora sta cercando di ritrovare la gamba buona ma in campo internazionale, nelle classiche, ha sempre fatto fatica e anche il cambiamento che sembra essere avvenuto in lui non può certo lasciare il CT a dormire sonni tranquilli.

Rinaldo Nocentini e Luca Paolini potrebbero fare bene, come anche Michele Scarponi, ma non sembrano al livello dei vari Cancellara, Sagan o Gilbert, che a più riprese hanno mandato segnali importanti proprio in vista della rassegna iridata. Sembra aver perso colpi Diego Ulissi durante la Vuelta, corsa ad ampi tratti nelle retrovie e quasi mai da protagonista. È controversa anche una possibile convocazione di Filippo Pozzato. Ci sono pro e contro ma il percorso, molto probabilmente, è troppo duro e comunque la corsa di Pippo sarebbe troppa diversa da quella desiderata da Nibali (in ogni caso sicuro del posto).

Poco tempo e tanti dubbi, dunque, in vista di un Mondiale per cui sono discordanti anche le idee sul percorso: un quadro più complesso di quello attuale in Casa Italia è difficile da trovare.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Bettini Photo

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