Calcio: Gilardino e Buffon, l’Italia non è un paese per giovani

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31 anni Alberto Gilardino, 35 Gianluigi Buffon. Due dei veterani della Nazionale italiana confezionano il successo di Palermo contro la Bulgaria che vale l’allungo (decisivo?) in ottica Mondiali 2014. Sono sette, infatti, i punti di vantaggio degli azzurri adesso: martedì contro la Repubblica Ceca si può già stappare lo champagne e iniziare a pensare al Brasile.

1-0 il finale al ‘Renzo Barbera’, risultato che premia i ragazzi di Cesare Prandelli per un primo tempo di sostanza e qualità. Del bomber del Genoa la rete decisiva, siglata al 38′, ma nei primi quarantacinque minuti impressiona la solidità difensiva degli azzurri. Che dietro non rischiano pressoché nulla, mentre a centrocampo – grazie alla soluzione praticamente a 5 studiata dal c.t. – creano, inventano e lottano, inibendo le idee dei rivali. La ripresa si apre in maniera diversa, con Pirlo e compagni stremati dall’enorme tasso di umidità e leggermente in ritardo di condizione rispetto ai bulgari.

Sale in cattedra, però, Gigi Buffon, un capitano vero. Il numero uno bianconero allontana le critiche degli ultimi mesi e si immola tre volte salvando altrettanti palloni sulla riga di porta, Gilardino sfiora in due occasioni il raddoppio. E’ la fotografia di un’Italia che sa anche soffrire, prima di gioire. Sostanzialmente, come è scritto nel nostro DNA. Dopo quattro lunghi minuti di recupero, e un ultimo brivido targato Popov, ecco il triplice fischio. I tre punti sono conquistati, il Brasile è sempre più vicino.

 

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Foto da: AFP PHOTO/ SERGEI SUPINSKY

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One Reply to “Calcio: Gilardino e Buffon, l’Italia non è un paese per giovani”

  1. Luca46 ha detto:

    A Prandelli va dato il merito di aver creato un bel gruppo. Questi ragazzi non mollano mai, è una squadra che sa soffrire e questo sarà importante al mondiale. Dopo la confederation continua la scia di risultati ottenuti con grinta e cuore, questo cementa il gruppo.

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