Vuelta a España: e se l’Italia puntasse su Ivan Basso?

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Il nome sulla bocca di tutti i tifosi italiani, per la Vuelta a España, e quello di Vincenzo Nibali, e a buon ragione. Nelle ultime due stagioni il messinese sembra essere entrato in una nuova dimensione, grazie al podio del Tour de France 2012 e la vittoria nell’ultimo Giro d’Italia, limitandoci ai risultati nei grandi giri.

Eppure, lo Squalo dello Stretto potrebbe aver sacrificato la corsa a tappe spagnola per arrivare al top della forma per il Mondiale di Firenze, il suo vero obiettivo della seconda parte di stagione. Il corridore dell’Astana ha dimostrato di poter essere competitivo anche nelle classiche più impegnative, come testimonia la vittoria sfiorata 15 mesi or sono alla Liegi-Bastogne-Liegi, sfuggitagli solo perchè ha trovato un grandissimo Iglinskiy che lo ha rimontato negli ultimi chilometri.

Il percorso del Mondiale, come ribadito più volte, dovrebbe essere adatto a lui come nessuno nei prossimi anni, e l’occasione è troppa ghiotta perchè Nibali se la possa far sfuggire. Ecco, dunque, che l’uomo di punta per l’Italia alla prossima Vuelta potrebbe essere quell’Ivan Basso che non si impone in un Grand Tour ormai dal lontano 2010. Nelle ultime stagioni la sfortuna sembra averlo perseguitato, in maniera tale che mai si potesse preparare al meglio per l’appuntamento clou della stagione. Anche quest’anno, è stato messo KO pochi giorni prima del Giro d’Italia, dovendo reimpostare la stagione proprio sulla Vuelta, unico obiettivo per lui abbordabile in questo 2013.

L’età ormai avanzata potrebbe essere un fattore negativo per lui, che però sembra essere in grado di giocarla come una carta a proprio favore. La meticolosità nella preparazione dell’evento è esemplare, così come la sua dedizione al lavoro che potrebbe essere la discriminante capace di portarlo al successo. Il varesino, in forze alla Cannondale Pro Cycling, ha provato le parti più particolari del percorso, e negli ultimi due mesi, siam pronti a scommetterci, ogni suo gesto è stato fatto in funzione della Vuelta.

A 35 anni questa potrebbe essere la sua ultima occasione per primeggiare, o salire sul podio, in una corsa di tre settimane. Nell’ultimo mese ha lanciato dei buoni segnali e la forma sembra stia migliorando giorno dopo giorno. Sarà un’impresa difficile, ma non impossibile.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: mediotiempo.com

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