Vuelta 2013: tante speranze per gli italiani

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La Vuelta a España, che inizierà domani, è il terzo grande Giro della stagione ciclistica 2013 e gli azzurri che si presenteranno alla corsa spagnola hanno tutte le possibilità di fare bene.

Il nome più caldo e interessante è quello di Vincenzo Nibali, vincitore al Giro d’Italia. L’azzurro, in forze all’Astana, punterà alla doppietta, ma con un occhio di riguardo ai Mondiali di Firenze, appuntamento in cui dovrebbe essere il capitano della selezione nostrana. Con lui ci saranno anche Paolo Tiralongo e Alessandro Vanotti, uomini di fiducia dello Squalo che sono soliti accompagnarlo nei passaggi più difficili della corsa.

Per la classifica stimola anche il nome di Ivan Basso, chiamato forse ad una delle ultime sinfonie della carriera. Le possibilità di fare bene ci sono, anche perchè il varesino dovrebbe avere una buona freschezza atletica dato che non ha corso nè il Giro nè il Tour, a differenza di molti avversari. Non può dirsi tagliato fuori dalla lotta per il podio Michele Scarponi, sempre ad alti livelli nelle corse a cui partecipa. La grande quantità di salite, ovviamente, lo inserisce di diritto nel lotto dei favoriti, anche se in casa Lampre, con lui, ci sarà il giovane Diego Ulissi, che cercherà la forma in vista Mondiale, ma potrebbe anche cercare di curare la classifica.

Dovrebbe cercare di rimanere tra i 10 anche Domenico Pozzovivo, che solitamente si esalta sulle strade con alte pendenze, quando queste tendono a salire. Al suo fianco ci saranno Matteo Montaguti e Rinaldo Nocentini, chiamato a fare bene per conquistare una Maglia Azzurra in vista della prova iridata di Firenze. Chi dovrà cercare la forma migliore è Luca Paolini, una vera e propria garanzia a fine settembre: a meno di sorprese, lui in Toscana dovrebbe avere il posto da titolare. Una tappa sarebbe un buonissimo bottino per la sua Vuelta a España.

Uno dei pochi uomini veloci provenienti dall’Italia sarà Francesco Lasca, della Caja Rural: un’ottima vetrina per mettersi in mostra anche davanti agli occhi dei connazionali, dato che non corre spesso in corse di primo piano come gli capiterà nelle prossime settimane. La colonia italiana non si ferma qui, ma tanti altri, come ad esempio Capecchi, Cataldo e Puccio, dovrebbero essere chiamati a lavorare per i capitani. Nonostante questo, potrebbero comunque provare a togliersi una soddisfazione personale, magari con una vittoria di tappa.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: teamlampremerida.com

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