Vuelta 2013: Nibali e Basso gestiscono, Pozzovivo all’attacco

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Sta per concludersi la prima settimana della Vuelta a España 2013, ed è tempo di provare a tracciare un primo bilancio, in particolar modo per quel che riguarda gli italiani impegnati e desiderosi di lottare per la classifica generale. Vincenzo Nibali, dopo una straordinaria crono-squadre con l’Astana, è ancora in Maglia Rossa, anche se la classifica è molto corta. Nonostante le molte tappe impegnative, nessuno dei big in classifica è riuscito a fare la differenza e sono ancora tutti abbastanza vicini. Gli unici distacchi importanti sono quelli derivanti dalla prima tappa, nettamente più selettiva delle altre. Le possibilità di fare bene, quindi, ci sono, e non sono nemmeno poche. Le indicazioni che proviamo a raccogliere dalla corsa, però, non tranquillizzano i tifosi dello Squalo che in salita non  sembrato quello del Giro. Certo, la condizione, anche in vista Mondiale, è destinata a crescere ma fino ad ora Vincenzo non ha fatto nulla di per impressionare gli spettatori e gli avversari.

Lo stesso si può dire di Ivan Basso che, però, sembra correre in maniera più convinta, sfruttando al meglio la squadra che si trova al suo fianco. La Cannondale, in questo momento, non sembra all’altezza di supportarlo in salita, ma nonostante queste la si vede spesso nelle prime posizioni durante le frazioni più facili e pianeggianti. Il varesino ama correre in questo modo, data anche la sua non eccelsa abilità nel guidare la bici. Per ora la gamba è sembrata buona, ancora migliore di quella palesata alla Vuelta a Burgos: se dovesse crescere ancora il podio non è una chimera, nonostante il minuto abbondante rimediato sin dalla frazione di apertura.

Chi ha deciso di farsi vedere è Domenico Pozzovivo, che ha incendiato il primo arrivo in salita. Come aveva dichiarato prima della corsa spagnola è riuscito a prepararsi al meglio in vista della Vuelta, un’occasione perfetta per dare una svolta importante alla sua carriera da corridore di Grandi Giri. Le possibilità di fare bene ci sono eccome e il folletto lucano sembra pronto a lasciare il segno nelle frazioni più impegnative. In ogni caso potremo capire meglio il suo attuale valore già domani con il primo vero arrivo in quota.

Sta destando dei dubbi la coppia Lampre formata da Michele Scarponi e Diego Ulissi. Nessuno dei due sembra essere brillante dal punto di vista fisico e nelle fasi più importanti della corsa quasi rimbalzano verso i bassifondi del plotone. Le giornate di corsa potrebbero aver dato ritmo alle loro gambe, ma le premesse non sono state certo eccezionali. Non è comunque escluso possano essere protagonisti da qui a Madrid, dove si disputerà l’ultima tappa.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: cyclingnews.com

 

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