Tiro a segno: l’Italia è sempre nell’elite mondiale

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Royal Artillery Barracks – 6 agosto 2012 – un caldo pomeriggio a cinque cerchi. Niccolò Campriani è pronto per l’ultimo colpo di finale nella specialità della carabina tre posizioni uomini. E’ in testa e non tradisce le attese e con un 9.0 chiude la pratica e si laurea campione olimpico.

Arriva cosi la terza medaglia per la spedizione del tiro a segno italiano impegnata a Londra; due argenti e un oro, roba da far sognare. Cose mai viste in precedenza, eppure nessuno ha fatto svolazzi o proclami.

Tutta la nazionale si è rimessa a lavorare con un nuovo obiettivo nella mente ed infatti in questa prima parte di 2013 le soddisfazioni non sono mancate.

Da Odense a Osijek, per i Campionati Europei dapprima ad aria compressa e poi a fuoco, passando per Mersin e Granada, con i Giochi del Mediterraneo e la Coppa del Mondo, i nostri non hanno quasi mai deluso, pur incontrando delle difficoltà sul loro cammino come ad esempio la problematica di riadattarsi ad un nuovo regolamento.

Il direttore tecnico Valentina Turisini è stato molto bravo a tenere sempre compatte le fila di un gruppo che ha regalato soddisfazioni e, grazie anche al lavoro dei tecnici federali soprattutto sulla linea giovane del movimento italico, ha puntato sempre a rinnovarsi ed aumentare la concorrenza interna favorendo costanti miglioramenti.

In conclusione, quindi, non si può che auspicare a tutta la nazionale di mantenere questo standard di rendimento e di continuare a rivelarsi come un importantissimo serbatoio di medaglie per il Bel Paese.

michele.cassano@olimpiazzurra.com

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