P&G Championship: Simone Biles! La Venere nera schiaccia tutte

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La Venere nera. La ginnasta che sembra avere in mano il pallino dell’artistica internazionale. La super favorita per i Mondiali di Anversa. Una strepitosa Simone Biles vince i P&G Championship e si incorona campionessa nazionale con il punteggio di 120.450 (la somma tra il 60.500 della prima giornata e il 59.950 della nottata).

A soli due decimi di distacco una spettacolare Kyla Ross che, dopo il day 1, era lontana .750 punti e che è quasi riuscita in una rimonta storica.

Brenna Dowell è terza, ma i distacchi iniziano a farsi pesanti (116.550, -3.9 punti).

Quarta Peyton Ernst con 115.300, quinta Maggie Nichols con 114.700 e sesta Mckayla Skinner con il punteggio di 113.150. Mckayla Maroney è salita solo su due attrezzi. Da questi nomi usciranno, quasi certamente, le quattro atlete che vestiranno il body a stelle e strisce agli imminenti Mondiali.

 

Fin dalla prima rotazione è stato subito chiaro che la gara sarebbe incentrata sul duello tra la campionessa olimpica Kyla Ross e l’astro nascente Simone Biles. Tutto sarebbe dipeso dagli errori che, una o l’altra, avrebbero commesso sugli attrezzi.

La Biles partiva avvantaggiata di 0.750 dopo la prima giornata a Kyla avrebbe dovuto fare un miracolo per superarla.

Dopo tre rotazioni in cui Simone è rimasta salda al vertice della classifica, il distacco tra le due è salito a ben 1.25 punti. Proprio all’ultimo assalto è saltato fuori il carattere che contraddistingue una Fierce Five. La Ross è stata in grado recuperare approfittando di un brutto errore della Biles a parallele ed esibendosi in uno stratosferico esercizio alla trave da 15.25! Grande rimonta, ma non sufficiente per superare la scricciola della Bannon’s che si mette al collo la medaglia d’oro.

E non solo quella. La intrepida Simone Biles è presente su tutti i podi. Il fatto buffo è che è salita per quattro volte sullo stesso gradino: il secondo.

 

Il duello è iniziato con la trave di Simone. Non aveva tutte le difficoltà che ha mostrato all’American Cup, ma è un esercizio di gran rilievo. Preciso e pulito al punto giusto con perla finale: un altissimo Tsukahara in uscita. È passata poi al corpo libero dove ha eseguito quattro diagonali straordinarie, tra cui un doppio teso perfettamente stoppato e uno Tsukahara avvitato. Nonostante un’uscita di pedana il punteggio è alto (14.950). Si è spostata al volteggio, dove ha dato il meglio di sé in un Amanar dal valore di 15.800. La pecca della serata è stato appunto l’esercizio a parallele. Un brutto errore poco prima dell’uscita fa scendere il punteggio a 14.200.

Con questa prestazione e con i nuovi elementi mostrati nelle precedenti settimana, la Biles si è sostanzialmente guadagnata il biglietto aereo per il Belgio e il pass per la rassegna iridata.

 

Mondiali quasi certi anche per Kyla Ross. Oggi è stata stratosferica. Le migliori performances su tutti gli attrezzi che abbiamo mai visto. Se contiamo il solo punteggio di oggi la Ross ha superato la Biles con un alto punteggio di 60.50 (contro 59.950), numeri con cui verosimilmente si vincerà una medaglia ad Anversa.

La sedicenne californiana ha iniziato la gara con il suo attrezzo ostico: il corpo libero. È sembrata più sciolta e meno tesa del solito. Un buon 14.500 per lei. Punteggio che non ha mai raggiunto in carriera. Si è scatenata al volteggio in un DTY dall’alto valore di 15.30 e poi ci ha deliziato con una semiperfetta routine alle parallele (15.450). Ha concluso e rimontato con una trave impeccabile (15.250).

 

Brenna Dowell anche oggi ha dimostrato di essere ormai una sicurezza nazionale. I suoi punteggi non sono alti come quelli delle ginnaste che la precedono, ma nel complesso è una buona all-arounder.

Paga qualche errorino di troppo a trave (13.850), ma poi un potentissimo corpo libero da 14.400, un solido volteggio da 15.500 e un buon 14.350 alle parallele.

 

Mckayla Maroney è sempre Mckayla Maroney. Infortuni e compagnia non la fermano. Nonostante non sia salita su tutti gli attrezzi è stata la stella della serata. Due attrezzi, due punteggi stratosferici, due medaglie d’oro.

Al volteggio ha replicato l’esecuzione della famosa finale olimpica in cui stoppò il suo salto. Questa volta ha fatto un passo all’arrivo, ma il punteggio rimane astrale: 16.000, il più alto della serata. A memoria dovrebbe essere la prima volta che una ginnasta abbatte il muro dei 16 da quando è entrato in vigore il nuovo codice dei punteggo.

Ha ottenuto anche il punteggio più alto al corpo libero: 15.250 che a Londra le avrebbe regalato l’argento alla finale per attrezzo. Biglietto per Anversa già prenotato.

 

Si è distinta anche la Ernst che malgrado non sia stata in perfetta forma ha eseguito un gran bell’esercizio alla trave da 14.900 e un DTY da 15.05.

La Skinner ha mostrato un netto miglioramento rispetto alla scorsa giornata. Al corpo libero ha stoppatto tutte e quattro le diagonali, anche il difficilissimo doppio teso doppio avvitamento (15.00).

Brava anche la Nichols con il suo 14.300 al corpo libero e 14.500 alla trave.

 

Di seguito tutti i podi. Mentre vi diamo appuntamento a domani per pagelle, video e approfondimenti.

ALL-AROUND:

1-Biles

2-Ross

3-Dowell

VOLTEGGIO:

1-Maroney

2-Biles

3-Skinner

PARALLELE:

1-Ross

2-Biles

3-Dowell

TRAVE:

1-Ross

2-Biles

3-Baker

CORPO LIBERO:

1-Maroney

2-Biles

3-Skinner

 

Ester Vicentelli

One Reply to “P&G Championship: Simone Biles! La Venere nera schiaccia tutte”

  1. betta ha detto:

    non vorrei essere pignola….ma ho visto l’intera competizione tramite il sito di USA Gymnastics..a me l’esercizio di Kayla alla trave non e` sembrato impeccabile, anzi..stava per cadere e ha tenuto alla grande..sicuramente buono, ma direi che avete usato un termine un po’ esagerato 😉

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