Nuoto di fondo: Grimaldi, ecco la consacrazione. E il futuro…

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E’ arrivata, nelle catalane acque sporche e fin troppo lontane dal concetto di “libere” originario della specialità, la definitiva consacrazione di Martina Grimaldi nel nuoto di fondo. Con una trasformazione: da specialista della 10 km, alla maratona della 25. Dal bronzo di Londra all’oro di Barcellona: la 24enne bolognese è destinata a dominare a lungo.

Imperioso il successo dell’azzurra, che ha dimostrato di saper controllare la gara da campionessa assoluta. E, pur senza un notevole sprint finale, di vincere al termine di una prova estenuante, che distrugge ma esalta chi guarda e chi nuota. L’unico oro italiano, nella rassegna iridata appena conclusa, è targato Martina Grimaldi: in uno sport in cui il podio è pressoché sempre il medesimo, il futuro è roseo al femminile per il Bel Paese. Anche perché Alice Franco e Rachele Bruni, spesso piazzate, sono ottime spalle per la compagna.

Fatica ad ingranare, invece, il ricambio generazionale in campo maschile. Valerio Cleri, classe 1981 e dunque 32enne, non rappresenta più la garanzia degli anni d’oro (2008-2011) e ai Mondiali ha chiuso lontano dai primi, in gare decisamente più aperte ed imprevedibile di quelle femminili. Mario Sanzullo, Simone Ercoli, Simone Ruffini e Federico Vanelli, seppur giovani, appaiono lontani dai big del pianeta e, a differenza del talento della Grimaldi, dagli uomini sarà difficile ottenere qualche gioia internazionale negli anni a venire.

 

francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

Foto da: zimbio.com

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