Mosca 2013: Gibilisco out, super Benedetti, due botti dall’Africa

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Prima mattinata di batterie e qualifiche a Mosca dove sono iniziati oggi i Mondiali di atletica leggera.

Due bombe in partenza: Nijel Amos non si è presentato ai blocchi di partenza degli 800m. Il favorito al titolo, argento alle ultime Olimpiadi, non ha ancora dato spiegazioni.

Mutai chiude al settimo posto la sua batteria degli 800m, con un altissimo 1:50.17. Il keniota era uno dei grandi favoriti per il successo finale.

 

Un bravissimo Giordano Benedetti, invece, vola in semifinale nel doppio giro di pista. Un bel 1:47.90, terzo posto nella sua serie (6 centesimi meglio dell’egiziano Hamada Mohamed), dietro alla forte accoppiata composta dal francese Pierre-Ambroise Bosse (1:47.70) e dal polacco Marcin Lewandowski (1:47.83).

Il più veloce di giornata è stato l’etiope Mohammed Aman (1:44.93) davanti al keniota Ferguson Cheruiyot (1:45.25, mentre quarto è lo statunitense Duane Solomon (1:45.80 per il capolista stagionale): da qui, magari con l’aggiunta del britannico Rimmer (terzo, 1:45.87), usciranno le medaglie. Domani sera appuntamento con le semifinali.

 

A Giuseppe Gibilisco non riesce l’impresa di centrare la finale del salto con l’asta e di regalarsi una nuova gioia a dieci anni esatti di distanza da quell’indimenticabile volo di Parigi che lo incoronò Campione del Mondo. Entra a 5.55 (forse erroneamente, poteva provare una misura più facile in apertura) ma arrivano tre errori abbastanza netti: un vero peccato perché in questa stagione sembrava essersi ritrovato e a Mersin era riuscito in un ottimo 5.70…

Anche l’altro azzurro Claudio Stecchi rimane fuori dall’atto conclusivo: 5.25 alla terza, 5.40 all’ultimo assalto ma poi il 5.55 è fatale.

Entrano in finale 13 atleti, visto che gli atleti decidono in comune accordo di non andare oltre il 5.65. Parteciperà così anche l’idolo di casa Sergey Kucheryanu (5.55 alla terza come il cinese Xue, ma un errore a 5.40 che sarebbe stato fatale). Renaud Lavillenie comanda con 5.65, anche se ha commesso un errore…

 

Nel lancio del disco la superfavorita Sandra Perkovic piazza un tranquillo 63.62 raggiungendo la facile norma di qualifica insieme alla lituana Zinaida Sendriute (64.16, la migliore in assoluto), alla cubana Yarelys Barrios (63.63), alla francese Melina Robert-Michon (63.16), alla cinese Jian Tan (63.21), alla tedesca Nadine Muller (63.16). Ma in finale sarà tutta un’altra musica e si prospetta una gara molto meno equilibrata.

 

Nelle prequalifiche dei 100m da segnalare le tante bandiere esotiche a dimostrazione della grande globalità dell’atletica e soprattutto della sua specialità regina. Importante però la presenza dell’antillano Daniel Bailey, personale di 9.91, costretto alla passeggiata mattutina a causa di un altissimo 10.23 stagionale. Pratica sbrigata con un alto 10.51, mentre il migliore è Barakat Mubarak Al-Harthi (10.47, Oman).

 

Ashton Eaton ha già deciso di fare il vuoto nel decathlon e ha già sfondato quota 2000 punti dopo due sole prove (2003). Ha corso ottimamente i 100m in 10.35 (1011 punti, si sarebbe qualificato per le batterie di specialità) e poi un eccellente 7.73 nel lungo (992). Secondo il tedesco Michael Schrader (1944), terzo lo statunitense Gunnar Nixon (1907). Behrenbruch è indietro (1731), ma dovrebbe rimontare con le prossime prove.

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