Ivan Basso, tempo di rinascita?

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Qualcuno lo ha dato per “morto” troppo presto. Ivan Basso, in cuor suo, non ha mai pensato di mollare, né di darla vinta a chi diceva che era ormai finito: d’altronde, in tanti anni di carriera ha saputo superare periodi ben peggiori di quello degli ultimi mesi.

Per questo ha fatto particolarmente piacere ritrovare il trentacinquenne di Cassano Magnago tra i primi al Giro di Polonia, chiuso poi all’ottavo posto. Si tratta di un test di ottimo livello, considerando i rivali e le difficoltà altimetriche: Ivan c’è e quello che è diventato il suo obiettivo stagionale, ovvero la Vuelta, potrebbe davvero regalargli ottime soddisfazioni. Certo, a cronometro non è andato troppo bene, ma l’importante è aver rivisto Basso nelle prime posizioni sulle salite più impegnative: ha ricordato a tutti di essere ancora capace di correre da leader e di saper ancora fare risultato.

Non è una cosa da poco per un ragazzo che quest’anno, suo malgrado, non ha certo disputato tante gare, perdendo gli appuntamenti clou della stagione, in particolare il Giro d’Italia, per una fastidiosa ciste che lo ha lungamente tenuto fermo ai box. Ivan, tuttavia, ha saputo riorganizzare il proprio programma di corse e in questi giorni è impegnato alla Vuelta a Burgos, ideale trampolino verso la grande corsa iberica, dove al pari di Nibali e Capecchi sarà l’italiano più atteso.

foto tratta da mondoinformazione.com

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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