Isinbaeva, la zarina omofoba: “Da noi gli uomini vivono con le donne”. Poi il dietrofront

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Il mondo dell’atletica è rimasto scioccato dalle parole pronunciate dalla fresca vincitrice del titolo mondiale del salto con l’asta. Interrogata sulla legge anti-gay russa, contro la quale hanno protestato molti atleti, la “zarinaElena Isinbaeva si è detta completamente favorevole, schierandosi contro coloro che avevano proposto un boicottaggio delle Olimpiadi invernali di Sochi: “La relazione tra le persone fa parte della sfera privata, non deve essere esibita in pubblico. Non è una cosa rispettabile nel nostro Paese. Questa legge deve essere seguita da tutti”.

La Isinbaeva ha poi rincarato la dose: “Se vi permettete di militare e di fare tutte queste cose per la strada, è inquietante per il nostro Paese, perché noi ci consideriamo persone normali. Gli uomini vivono con le donne, e le donne con gli uomini”.

Noi siamo diversi dall’Europa. Noi siamo la Russia e chiediamo alle persone di rispettare il nostro Paese. Viene dalla nostra storia: non abbiamo mai avuto questi problemi in Russia e non vogliamo averne in futuro”, ha terminato la Isinbaeva, attirandosi le ire della comunità GLBT russa e di molti altri atleti.

Il primo a rispondere è stato lo statunitense Nick Symmonds, medagliato di bronzo sugli 800 metri, che aveva già dedicato il suo podio agli omosessuali russi: “Mio dio, non posso credere che abbia potuto dire questo. È davvero una cosa brutta. Vorrei ricordare a Elena che ci sono moltissimi cittadini omosessuali qui e che sono altrettanto normali. Sono stati creati così”. Più simbolica la risposta di due svedesi, Emma Green-Tregaro e Moa Hjelmer, che hanno deciso di  smaltare le proprie unghie con i colori dell’arcobaleno, simbolo della comunità LGBT.

Poco fa, poi, è arrivato il dietrofront della stella Isinbaeva con un comunicato: “Sono stata fraintesa, sono contro qualsiasi discriminazione contro gli omosessuali“.

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