Giovine Italia, tennis: Gianluigi Quinzi, il nuovo che avanza

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Non ancora maggiorenne, figlio d’arte e palmares di tutto rispetto: Gianluigi Quinzi, da anni promessa del tennis italiano in questo 2013 è venuto fuori alla grande, guadagnandosi i riflettori e le attenzioni di tutti gli sportivi italiani e non.

Merito di quella affermazione al torneo juniores di Wimbledon giunta nel mese di giugno a distanza di 26 anni dopo l’unico sorriso azzurro giovanile sull’erba londinese firmato Diego Nargiso: ma il giovane nato a Cittadella e cresciuto a Porto San Giorgio quest’anno aveva già mostrato in precedenza gli artigli.

Numero uno del ranking giovanile ad inizio anno (attuale numero tre ndr), due quarti di finale agli Australian Open ed al Roland Garros ma numeri importanti anche nel circuito Atp, dove da tre anni ha fatto il suo ingresso nonostante la tenerissima età: un torneo futures vinto il 1 giugno a Casablanca dopo due finali perse a Bogotà e Sharm el Sheik, una finale in doppio nel challenger di Recanati.

Risultati importanti che hanno confermato quanto di buono aveva ottenuto in età giovanile con il successo al Torneo Bonfiglio nel 2012 ed i prestigiosi riconoscimenti maturati nel corso dell’esperienza vissuta sotto la guida tecnica di Nick Bollettieri.

Un personaggio che fa parlare di se anche lontano dai campi di gioco: pepate le sue dichiarazioni sul doping tirando in ballo gente del calibro di Novak Djokovic e non è passato sotto traccia il suo match con Volandri al challenger di San Marino, dove non le ha mandate a dire nemmeno al livornese di certo non un personaggio tranquillo…

 

 

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