Diamond League: Zurigo senza botti. Bolt c’è, Bondarenko no record

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A Zurigo (Svizzera) serata dedicata alla prima delle due finali di Diamond League, il circuito itinerante dell’atletica leggera. C’era il meglio del meglio della disciplina, ma lo spettacolo è mancato per larghi tratti: le fatiche di un durissimo 2013 si stanno facendo sentire.

 

Usain Bolt onora al meglio i 100m, mostrando grande impegno e vincendo in un lento 9.90 dopo gli acuti di Mosca. Un rettilineo di fine stagione, paradossalmente non la migliore per il giamaicano ma che si è poi rilevata quella che l’ha proiettato nella storia dell’atletica. Alle sue spalle il connazionale Nickel Ashmeade (9.94), mentre terzo è Justin Gatlin (9.96) che con questo risultato si garantisce il diamantone. Jimmy Vicaut corre di nuovo sotto i 10’’ (9.98), mentre delude Nesta Carter che si ferma a 10.01.

 

Quarto attacco di Bohdan Bondarenko al record del Mondo! Questa volta l’ucraino arriva davvero lontanissimo dall’impresa di Javier Sotomayor. Il fresco campione iridato ha risentito di una gara finita troppo presto: lui, Baniotis e Barshim hanno superato 2.33 al primo tentativo ma poi i due rivali si sono arresi a 2.35. Insomma tutto il contrario dell’esaltante gara di Mosca. A quel punto ha alzato direttamente l’asticella a 2.46, ma non c’erano proprio i margini per riscrivere la storia (un nullo prima del ritiro). Non sapremo se Bondarenko sarà in questa condizione anche il prossimo anno… e quindi da Cuba si potrebbero iniziare a fare sogni tranquilli.

 

Shelly-Ann Fraser-Pryce conferma di aver trovato il feeling con i 200m, vince la finale con un discreto 22.40 e si aggiudica il diamantone! Battuta come a Mosca l’ivoriana Murielle Ahoure (22.66), mentre terza è l’ucraina Mariya Ryemyen (22.67).

Dopo la scoppola di Mosca, Kirani James le busca ancora da LaShawn Merritt (44.13 a 44.32) che riesce pure a soffiare il diamantone dalle tasche del grenadino. Il giovane caraibico non vedrà l’ora di lasciarsi alle spalle questa amara stagione.

David Olivier vince i 110m ostacoli ma in questa stagione gli ostacolisti non riescono ad abbattere il muro dei 13’’. Con il suo 13.12, lo statunitense batte i connazionali Ryan Wilson (13.24) e Jason Richardson (13.26) e conquista il diamantone.

 

Sette su sette. Filotto completo per Zuzana Hejnova, grande dominatrice stagionale dei 400m ostacoli. La ceca questa volta si limita a un buon 53.32, distanziando nettamente la giamaicana Kaliese Spencer (54.22) e la connazionale Denisa Rosolova (54.99).

Succede l’incredibile nel lancio del disco. Il superfavorito Robert Harting incappa nella seconda sconfitta in 1100 giorni e arriva secondo alle spalle di Gerd Kanter (67.02 a 66.83). L’estone riesce così a superare con un colpo di coda il campione del Mondo e il polacco Piotr Malachowski (solo settimo, 63.70) aggiudicandosi il diamantone.

Mariya Abakumova vince il tiro del giavellotto con un buon 68.94 davanti a Christina Obergfoll (63.36). La tedesca, però, si consola portando a casa il bellissimo diamantone.

 

Sorpresone nel salto in lungo. Al maschile primeggia il sudafricano Zarck Visser con un portentoso 8.32, suo primato personale. Secondo il connazionale Godfrey Mokoena (8.11), terzo il messicano Luis Rivera (8.09). Il campione del mondo Aleksandr Menkov non riesce ad andare oltre a un modesto (per lui) 7.94 prima di abbandonare la pedana. Il russo, però, si consola con la conquista del diamantone.

Al femminile Brittney Reese, campionessa olimpica e mondiale, stecca incredibilmente la gara (6.37, settima) e consegna il diamantone a Shara Proctor (6.88) che trionfa davanti a Blessing Okagbare (6.76) e Ivana Spanovic (6.73).

 

Tappa e maglia per Meseret Defar. L’etiope vince i 5000m battendo la connazionale Tirunesh Dibaba in uno dei duelli più attesi della serata (14:32.83 a 14:34.82) e conquista il diamantone. Terza la keniota Mercy Cherono (14:40.33).

Dopo aver vinto a sorpresa i Mondiali, Eunice Sum si regala pure il brillante. La keniota si toglie ancora la soddisfazione di battere la superfavorita Mariya Savinova sugli 800 metri: 1:58.82 a 1:58.93. Terza la marocchina Malika Akkaoui (1:59.34).

Sui 1500m, successo per il keniota Silas Kiplagat (3:30.97), ma è il gibutano Ayanleh Souleiman (secondo, 3:31.64) a conquistare il diamantone. Terzo il keniota Nixon Chepseba (3:33.15).

Con il terzo posto (8:10.76) sui 3000m siepi, il keniota Conseslus Kipruto conquista il prezioso salvandolo dall’attacco del connazionale Hillary Yego (primo, 8:08.03).

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