Barcellona 2013, nuoto: Rivolta contro i mostri dei 100 farfalla

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Qualificazione in finale con il record italiano. Matteo Rivolta il suo Mondiale l’ha già vinto, uno dei pochi azzurri positivi a Barcellona e capace di confermare i progressi dimostrati nel 2013. Un anno importante per il milanese, fatto di successi e record. Oggi, però, bisogna azzerare il cervello. Vero, vada come vada, il sesto tempo non è assolutamente garanzia di podio e, soprattutto, il livello dell’italiano è inferiore a molti altri atleti in gara, ma tutto può ancora succedere.

51”64, sei centesimi in meno del precedente primato registrato agli Assoluti di Riccione di metà aprile. E una finale agguantata con i denti, voluta e raggiunta nonostante un arrivo non proprio perfetto. Meglio, comunque, rispetto alla batteria. Sarà un miglioramento continuo? Difficile, ma non del tutto impossibile. Matteo Rivolta si conosce, sa quanto vale e quanto può valere. Probabilmente, un po’ meno di 51”64. Non da medaglia, ma comunque un tempo buono per un’ottima prestazione. Una di quelle che ‘hai dato tutto, sii soddisfatto. Gli altri sono stati più forti‘.

Già, perché se così sarà, per Rivolta non potranno che arrivare applausi. Gli altri si chiamano Ryan Lochte, Chad Le Clos, Konrad Czerniak, Laslzo Cseh. Non i primi arrivati, non in grado di essere impensieriti da Matteo, il quale ci proverà comunque ad ogni costo per uscire a testa alta. Riflettori puntati sul Palau Sant Jordi, scendono in vasca i mostri dei 100 farfalla. L’Italia c’è, ma non si illude.

 

francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

 

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