Under21, Italia-Spagna 2-4: le pagelle degli azzurri

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Bardi, 5.5: in avvio tiene in piedi gli azzurri con due parate importanti. Sulla seconda rete di Thiago Alcantara poteva invece fare qualcosa di più.

Donati, 4.5: soffre i tagli di Morata e le accelerazioni di Isco. Commette il fallo da rigore che in pratica chiude la partita al termine del primo tempo. Non si propone mai in fase offensiva.

Bianchetti, 5: il meno peggio di un reparto che, proprio nell’atto conclusivo, ha visto emergere tutti i suoi limiti. Parte bene e tiene la posizione, ma Morata è un osso troppo duro da contenere. Affonda con il resto della barca.

Caldirola, 4: sempre insicuro. Fuori posizione sulla prima rete di Thiago Alcantara, commette un grave errore di valutazione in occasione del raddoppio iberico. Una prestazione da dimenticare, il peggiore in assoluto.

Regini, 4: sulla fascia sinistra Tello fa quello che vuole. Il difensore dell’Empoli, lento ed a tratti imballato, non la vede praticamente mai, fino a commettere il fallo da rigore che ha regalato alla Spagna il 4-1. Mangia ha rischiato schierando un difensore centrale come terzino: scommessa persa.

Florenzi, 5.5: tanta generosità come di consueto, ma manca di lucidità in due occasioni che avrebbero potuto cambiare il corso della partita.

Verratti, 5: perde nettamente il confronto con Thiago Alcantara. Il regista iberico-brasiliano si è rivelato di un altro pianeta rispetto al pescarese asfissiato dal pressing spagnolo e mai in grado di cambiare passo alla manovra dell’Italia.

Rossi, 5: corre a vuoto, alla disperata ricerca del pallone che la Spagna “nasconde” con il consueto tiki-taka.

Insigne, 5: si intestardisce nell’uno contro uno, ma i difensori iberici controllano quasi con facilità le sfuriate del partenopeo. Nel complesso, non ha inciso.

Borini, 5.5: fuori dal gioco e spaesato per 80 minuti, poi con un guizzo si regala un gol utile per le statistiche.

Immobile, 6: si sblocca in finale con un gol di pregevole fattura. In generale è l’unico a provarci con continui scatti in verticale, ma la squadra non lo assiste.

Gabbiadini e Saponara, sv: entrano a match ormai compromesso e non riescono a lasciare il segno.

All. Mangia, 5.5: ha ottenuto il massimo risultato possibile arrivando in finale. Contro questa Spagna ricca di stelle già affermate a livello internazionale, c’era ben poco da fare, soprattutto con una difesa interamente composta da giocatori della Serie Cadetta italiana.

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

Foto: Uefa.com/Getty Image

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