Tour de France: Kittel sprinta nella giornata più assurda

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Inizia nella follia più totale il 100° Tour de France. La prima tappa, 213 km tra Porto Vecchio e Bastia, è segnata da una serie di cadute che tagliano fuori, tra gli altri, André Greipel, Matthew Goss, Mark Cavendish e Peter Sagan, quattro dei favoriti: inoltre, un autobus ostruisce la linea d’arrivo e, per un certo periodo (quando oltretutto mancano pochissimi chilometri alla conclusione), ai corridori viene comunicato lo spostamento della linea bianca ai -3, per poi riposizionarlo all’origine una volta rimosso il mezzo.  In questa incredibile confusione, Marcel Kittel (Argos-Shimano) centra la dodicesima vittoria stagionale e veste la prima maglia gialla della carriera.

Il tracciato quasi totalmente piatto, con un solo GPM di quarta categoria ad inizio giornata, permette la nascita di una fuga che viene però tenuta sotto controllo dal gruppo: al comando ci sono il professionista delle fughe Juan Antonio Flecha (Vacansoleil), l’andaluso Juan José Lobato (Euskaltel), il francese Jérôme Cousin (Europcar), il suo connazionale Cyril Lemoine (Saur-Sojasun) e l’olandese Lars Boom (Belkin). La loro avventura termina però a 35 km dall’arrivo, con Omega Pharma, Cannondale e RadioShack tra le squadre più attive. Il team meglio organizzato nell’incredibile finale è però la Argos-Shimano e proprio Marcel Kittel, con una grande progressione all’esterno, taglia per primo il traguardo. Secondo il norvegese Alexander Kristoff (Katusha), quindi l’olandese Boy Van Poppel (Vacansoleil). Rimpianti per Matteo Trentin, partito troppo lungo in questo sprint anomalo; neutralizzati tutti i distacchi, dunque gli uomini di classifica che hanno perso terreno a causa delle cadute non vedono compromesse le proprie chance.

Domani 156 km da Bastia ad Ajaccio, sempre in Corsica: profilo all’apparenza molto mosso e adatto a colpi di mano, con un’impegnativa salita di seconda categoria ad una sessantina di chilometri dal traguardo prima di un terza ai -12.

foto tratta da photopress.be

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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