Italia-Inghilterra U21, le pagelle: Insigne, che perla! Gabbiadini decisivo

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Una magia di Insigne su punizione regala il successo all’Italia Under 21 nella gara d’esordio degli Europei in Israele contro l’Inghilterra. Le pagelle degli azzurri.

Francesco Bardi, 6,5: mai impegnato praticamente sino al 94′, quando è lucido e reattivo a sventare la punizione di Henderson. Una garanzia tra i pali.

Giulio Donati, 6,5: si sovrappone con i tempi giusti sulla sua corsia di competenza, seppur non con grande continuità. Risponde presente soprattutto in fase difensiva, dove si fa apprezzare per delle ottime diagonali.

Matteo Bianchetti, 6: piedi buoni per il centrale scuola Inter, che spesso e volentieri dà il via all’azione con ottima qualità. Qualche passaggio a vuoto in compartecipazione con Caldirola, ma nulla di trascendentale.

Luca Caldirola, 6: il capitano, come il compagno di reparto, dimostra buone affinità con l’impostazione ma anche incertezze dietro, che almeno stasera non fanno tremare,

Cristiano Biraghi, 6: senza infamia né lode la prestazione del terzino classe ’93. Su di lui, comunque, si può sempre contare.

Alessandro Florenzi, 5,5: non sembra completamente a suo agio come esterno, ma la sua presenza è indispensabile per garantire equilibrio. Corre fino allo sfinimento, ma non è una novità, si sbatte ma non incide granché.

Luca Marrone, 5,5: svolge il compitino il bianconero, senza eccedere. Un solo spunto interessante nel primo tempo, poi ordinaria amministrazione in mezzo al campo. Decisamente troppa.

Marco Verratti, 6: rispetto al suo collega, il playmaker ex Pescara è costantemente al centro del gioco, anche se non si accende mai sul serio. L’impressione, però, è che quando deciderà di farlo, l’Italia potrebbe fare davvero paura.

Lorenzo Insigne, 7: nel primo tempo Clyne non lo tiene mai, che siano inserimenti senza palla o iniziative personali. Sottotono nella ripresa, almeno fino al 79′: poi la punizione perfetta, a togliere le ragnatele e a lanciare gli azzurrini.

Fabio Borini, 6: l’impegno profuso è encomiabile, la qualità si vede solo a sprazzi. Lotta come un leone, molte volte senza risultati, ma non lo ferma neanche la stanchezza. La forma fisica non appare ancora ottimale, per cui attendiamoci progressi.

Ciro Immobile, 6,5: in Under 21 è un altro Immobile. Il genoano si trasforma con la maglia della nazionale, diventando il perno su cui ruota l’attacco azzurro. Non ha molti palloni davvero giocabili, ma fa soffrire ugualmente Caulker e Dawson.

Manolo Gabbiadini, 7: la sua fisicità e la sua personalità sono due colpi di grazia per la traballante difesa inglese. Crea scompiglio nella coppia difensiva avversaria e si procura la punizione decisiva. E dovrebbe essere una riserva…

Fausto Rossi, sv.

Mattia Destro, sv.

Devis Mangia, 6,5: gioca bene la sua Italia, ma con un pizzico d’intensità in più forse il match si poteva sbloccare prima. La mano dell’allenatore milanese, comunque, è evidente su una squadra non solo votata all’attacco ma anche solida e compatta, capace di soffrire poco.

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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