Il medagliere olimpico ai tempi dell’Italia medievale

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Questo articolo merita una premessa: non c’è nessuna intenzione di voler rispolverare campanilismi e rivalità tra città, province o regioni. Si tratta solo di pura curiosità.

Per quanto riguarda il regolamento, abbiamo considerato le medaglie conquistate per atleta a Londra 2012 (vale a dire che nelle prove di squadra abbiamo attribuito una medaglia ad ogni componente), tenendo conto della divisione politica italiana attorno all’anno 1400, senza dimenticare che a quell’epoca i confini non sempre erano fissati in maniera netta e mutavano facilmente. A fare fede per l’attribuzione della medaglia è il luogo di nascita dell’atleta.

A dominare questo medagliere sarebbe lo Stato della Chiesa con 6 ori, 4 argenti e 10 bronzi. Un totale di 20 medaglie davvero eccezionale se si pensa che l’Italia ne ha ottenute in tutto 28.

Al secondo posto del medagliere troviamo la Repubblica di Venezia (tre ori e tre argenti), che per un argento si trova davanti al Ducato di Milano (3-2-4). Per numero di medaglie, però, la seconda forza è il Regno di Napoli, che fa collezione di bronzi: ben otto sulle 14 medaglie complessive, completate da due ori e quattro argento.

Vi sono poi una medaglia d’oro a testa per la Repubblica di Firenze e per quella di Pisa, mentre ottengono podi anche la Repubblica di Genova, quella di Lucca e Mantova.

Da notare l’assenza del Ducato di Savoia, mentre alcuni atleti italiani sono nati in territori che allora come oggi facevano parte di stati esteri, per non parlare di quelli nati in terre che erano ancora ignote agli europei…

Stato della Chiesa 6 4 10
Rep. di Venezia 3 3 0
Ducato di Milano 3 2 4
Regno di Napoli 2 4 8
Rep. di Firenze 1 2 1
Rep. di Pisa 1 0 1
Rep. di Genova 0 3 1
Rep. di Lucca 0 1 0
Mantova 0 0 1
——————
Terre ignote 0 2 0
Regno d’Ungheria 0 1 0
Sacro Romano Impero 0 0 1
Khanato dell’Orda d’Oro 0 0 1
Valacchia 0 0 1

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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