Golden Gala 2013: le stelle straniere/2

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Siamo sempre più vicini all’inizio del Golden Gala 2013: nell’attesa, ecco la seconda parte delle grandi star internazionali che saranno presenti a Roma.

Salto in lungo donne
In questa specialità saranno presenti tutte le medagliate olimpiche: Brittney Reese (Stati Uniti), Elena Sokolova (Russia) e Janay Deloach (Stati Uniti). A loro si aggiungono l’altra statunitense Funmi Jimoh, la russa Dar’ja Klišina e la francese Éloyse Lesueur, nonché la giovane bielorussa Nastassja Mirončyk-Ivanova, per una gara che si annuncia stellare.

Salto in alto donne
Chi aspettava la grande sfida a Londra è rimasto deluso. Ma ora la sfida tra la russa Anna Čičerova e la croata Blanka Vlašic potrà finalmente avere luogo, in attesa dei Mondiali di Mosca. Per la Russia sarà presente anche il bronzo olimpico, Svetlana Školina. Ci saranno anche, tra le altre, la svedese Emma Green Tregaro e l’estone Anna Iljuštšenko, ma una possibile sorpresa potrebbe arrivare soprattutto da Alessia Trost.

Salto triplo uomini
Quella del salto triplo maschile è forse la gara nella quale gli italiani hanno più speranze di brillare. Daniele Greco e Fabrizio Schembri, però, dovranno fare i conti con un’agguerrita concorrenza mondiale. A Roma, infatti, sarà presente il campione olimpico Christian Taylor. Ma a fare notizia è soprattutto il rientro, dopo l’infortunio, del formidabile francese Teddy Tamgho. Anche il britannico Phillips Idowu sembra al meglio dopo i problemi fisici dello scorso anno. Papabili per il podio anche il francese Benjamin Compaoré, vincitore ad Eugene, l’ucraino Sheryf El Sheryf ed il russo Lyukman Adams.

Salto con l’asta uomini
Potenzialmente una delle gare più spettacolari del Golden Gala: a Roma continuerà infatti la lotta per i 6 metri, già iniziata ad Eugene, tra il francese Renaud Lavillenie ed il tedesco Björn Otto. Ma le sorprese potrebbero essere tante, ad iniziare dagli altri due tedeschi, Raphael Holzdeppe e Malte Mohr, senza dimenticare il cubano Lázaro Borges, il britannico Steve Lewis, il greco Kostantinos Filippidis ed il ceco Jan Kudlička.

100 m ostacoli donne
Si prospetta un dominio statunitense con Dawn Harper favorita sulle connazionali Lolo Jones, Queen Harrison e Virginia Crawford. L’Europa si affida alla bielorussa Alina Talay.

3000 m siepi donne
La gara più lunga del programma femminile vedrà al via il bronzo olimpico Sofia Assefa (Etiopia), che dovrà vedersela con la connazionale Hiwot Alayew e con la keniota Milcah Chemos.

400 m ostacoli uomini
Sui 400 ostacoli maschili, sebbene si tratti forse di una delle gare meno attese, avremo comunque il bronzo olimpico Javier Culson (Puerto Rico), ma anche il cubano Omar Cisneros, lo statunitense Justin Gaymon ed il britannico David Greene.

800 m uomini
Nonostante l’infortunio di David Rudisha, tra i favoriti ci sono ancora due kenioti: Asbel Kiprop e Timothy Kitum. L’assenza del fuoriclasse africano, però, apre le porte a molti: Mohamed Aman (Etiopia), Abraham Kipchirchir Rotich (Bahrein), Ilham Tanui Özbilen (Turchia), Duane Solomon (Stati Uniti), Adam Kszczot (Polonia), Pierre-Ambroise Bosse (Francia) e Kevin López (Spagna) cercheranno di dire la loro. Molto dipenderà anche dal ritmo sul quale si svilupperà la gara.

5000 m uomini
La gara più lunga in programma vedrà ai nastri di partenza il keniota Thomas Pkemei Longosiwa, bronzo olimpico a Londra, ma gli atleti africani di rilievo saranno davvero tanti. Il Kenya si affida anche a John Kipkoech, a Edwin Cheruiyot Soi ed al giovane talento Isiah Kiplangat Koech. L’Etiopia conterà su Yanew Alamirew, Hagos Gebrhiwet e soprattutto Imane Merga. Attenzione anche all’ugandese Moses Ndiema Kipsiro.

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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