Finlandia in controtendenza: più soldi allo sport

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Se molti Paesi sono obbligati a tagliare i fondi allo sport visto il periodo di grave crisi economica che colpisce tutti i settori, la Finlandia fa eccezione, almeno per quanto riguarda gli sport invernali. Il Comitato Olimpico finlandese (Suomen Olympiakomitea) ha infatti annunciato un aumento dell’11% dei fondi destinati alle discipline della neve e del ghiaccio, in vista soprattutto del grande avvenimento olimpico di Soči.

Un totale di 1,6 milioni di euro sarà ripartito tra tutti gli sport, con particolare attenzione allo sci di fondo (275.000 euro), allo sci alpino (245.000) ed allo snowboard (235.000). Viste le scarse prestazioni degli ultimi anni, il salto con gli sci riceverà solo 130.000 euro, meno del pattinaggio velocità (190.000) e del freestyle (182.000). In forte crisi anche la combinata nordica (109.000), declassata alle spalle del pattinaggio di figura (120.000) e del biathlon (119.000).

La Finlandia arriva da un’edizione molto povera dei Giochi Olimpici invernali: a Vancouver 2010, la squadra nordeuropea conquistò solo 5 medaglie, di cui nessuna d’oro, un bottino che rappresenta la peggior prestazione finlandese nella storia delle Olimpiadi invernali. Gli ultimi anni sono in effetti stati difficili per la Finlandia, con l’abbandono di grandi campioni come Virpi Kuitunen, Kalle Palander e Janne Ahonen, ed alcuni cali di prestazioni, come quello di Aino-Kaisa Saarinen.

L’intenzione è chiaramente quella di invertire la rotta, magari ritrovando quell’oro che manca da Salt Lake City, quando furono addirittura quattro. A rimettere in piedi la Finlandia, in attesa di nuovi giovani campioni, potrebbero però essere due atlete esperte come Tanja Poutiainen e Kaisa Mäkäräinen, anche se con l’aggiunta delle nuove discipline olimpiche dello snowboard forti speranze sono riposte anche in Roope Tonteri.

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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