Ciclismo, Bernard Hinault: “Vogliono uccidere il Tour”

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Il cinque volte vincitore del Tour de France (1978, 1979, 1981, 1982, 1985), Bernard Hinault, ha espresso la sua opinione sul caso che coinvolge Laurent Jalabert sulla rete televisiva Europe 1. Hinault si è schierato contro le indagini riguardanti edizioni risalenti ad oramai 15 anni fa e contro la commissione del Senato francese, che sta portando avanti l’inchiesta.

Sono cose di 15 anni fa, era un’epoca diversa, bisogna smetterla di fare vittime. Sembra che vogliano uccidere il ciclismo. Vogliono uccidere il Tour de France, anche i senatori con le loro stronzate”.

Il Senato francese sta attribuendo dei nomi a dei test retroattivi risalenti al 2004, che riguardano però l’edizione 1998 della Grande Boucle. Il primo nome a venire fuori è stato quello di Laurent Jalabert, ma una lista completa dovrebbe essere pubblicata il 18 luglio. Dei 60 campioni analizzati dalla AFLD (Agenzia Francese per la Lotta al Doping) e dall’USADA (Agenzia Statunitense Anti-Doping), 44 sono risultati positivi (vale a dire il 73%).

Possiamo porci la domanda: perché far venire fuori tutto adesso?”, ha continuato Hinault. “Perché si coinvolge sempre il ciclismo? Perché i campioni degli anni ’90 degli altri sport non esistono più? Perché non li tirano fuori? Che la smettano con le loro stronzate. Viene sempre messo in mezzo il ciclismo. Non saremo più puliti degli altri, ma non siamo neanche più sporchi. O almeno non penso”.

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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