Canottaggio: Europei positivi per il remo azzurro

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Il canottaggio azzurro torna da Siviglia con cinque medaglie, due d’oro, una d’argento e due di bronzo. Riparte dalla stessa città andalusa, che 10 anni fa portò all’Italia ben 10 medaglie mondiali, 6 delle quali in discipline olimpiche. Allora come oggi il direttore tecnico era Giuseppe La Mura, tornato dopo il flop Londra 2012 a dirigere la nazionale italiana.  “Statisticamente –ha detto il dt– la metà degli equipaggi che va in finale vince la medaglia e quindi a noi ne è mancata almeno una. I tre quarti posti confermano la mia teoria. Ho visto una squadra molto combattiva e pronta a competere alla pari con gli avversari, ma in alcune specialità dobbiamo ancora lavorare soprattutto sulla lunghezza della palata, anche se ho potuto notare una tecnica accettabile. Nel complesso sono soddisfatto di questo primo test”.

Italia promossa dunque, considerando anche il livello della competizione, sicuramente più elevato del solito con nazioni come la Germania in grande forma. Oltre alle due medaglie d’oro, a far sorridere i tifosi italiani è sicuramente il bronzo del quattro di coppia, tornato a competere per i posti che contano. Un equipaggio formato dal giovanissimo Luca Rambaldi (classe 1994), dai classe 1984 Simone Venier e Matteo Stefanini e dal veterano con i suoi 35 anni Simone Raineri. Gli azzurri sono arrivati a 8 centesimi dalla seconda piazza occupata dalla Polonia.

Splendida prova anche del quattro di coppia femminile, anch’esso terzo a meno di un secondo dall’argento. Quartetto giovanissimo con tre ragazze (Giada Colombo, Sara Magnaghi e Gaia Palma) nate negli anni ’90 e Laura Schiavone classe 1986. Medaglia sfiorata ma prestazione comunque positiva per il due senza senior Di Costanzo-Castaldo e per il doppio pesi leggeri Micheletti-Ruta, entrambi da rivedere nei prossimi appuntamenti.

A conquistare l’unica medaglia d’argento è stato, infine, il due senza pesi leggeri di Giorgio Tuccinardi e Guido Gravina, tutti e due soddisfatti del podio e consapevoli di dover migliorare ancora.

francesco.drago@olimpiazzurra.com

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