Basket: Siena passa a Varese e conquista la finale

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Sarà la Mens Sana Montepaschi Siena a sfidare Acea Roma per la conquista del tricolore di basket. I toscani passano a 82-69 a Masnago, grazie ad un decisivo allungo tra terzo e ultimo periodo e al crollo, anche nervoso, dei padroni di casa nei minuti conclusivi.

Il clima al PalaWhirlpool è rovente, con quasi 5000 tifosi locali pronti a spingere la propria squadra verso una storica finale. Varese deve però fare a meno di Bryant Dunston, mentre Achille Polonara giocherà solo una manciata di secondi: l’assenza del centro americano si sente già nei primi minuti, quando la partenza è meno “forte” rispetto alle gare precedenti, pur con un’ottima percentuale al tiro (ottimi Green ed Ere) che garantiscono un costante vantaggio. Siena rinuncia ad un Eze apparso in calando di condizione (zero secondi per lui questa sera) e si affida alle sassate di David Moss e ad un Benjamin Ortner precisissimo sotto canestro per tenere botta. Simbolicamente, la svolta è il tiro da tre di Rasic, peraltro non impeccabile in questa serie playoff, che permette alla Mens Sana di andare all’intervallo lungo in vantaggio 42-39. Varese fatica molto in avvio di secondo tempo, i toscani trovano un break sino al +8 che viene però ribaltato da un guizzo d’orgoglio di Sakota e Talts, che si caricano sulle spalle la squadra in concomitanza col calo di Green e di Banks. In finale di terzo quarto, il bulgaro Dejan Ivanov, teorico sostituto di Dunston, termina anzitempo il proprio match per via di un ingenuo fallo tecnico: nuovo allungo della MPS che si presenta agli ultimi 10′ forte del +8. Nonostante le scarse rotazioni e qualche fischio arbitrale perlomeno opinabile, la Cimberio riesce a risalire sino al -3 a metà dell’ultimo periodo; poi, però, ritorna in cattedra Daniel Hackett, nel consueto gioco penetrazione-fallo subito, e si risveglia dal torpore Bobby Brown, oggi meno regale da tre punti, ma autore di un paio di giocate davvero decisive. Nel finale, col risultato ormai compromesso, Sakota viene espulso e Siena può allungare sino all’82-69, tra le veementi proteste del pubblico di casa che non si rende certo protagonista di una bella scena, costringendo i giocatori della MPS a rientrare frettolosamente negli spogliatoi. Nel complesso, Varese paga l’eccessiva lentezza nel costruire azioni offensive nel secondo periodo oltre a troppe ingenuità difensive, che si sono sommate ai problemi di rotazione per le assenze di Dunston e Polonara; Siena ha avuto molto più cinismo, derivante da una maggiore esperienza a giocare in certe situazioni.

CIMBERIO VARESE – MONTEPASCHI SIENA 69-82 (26-24, 39-42; 59-67)

Varese: Sakota 12 (4-4, 1-4), Banks 6 (1-3, 0-2), Rush, Talts 8 (3-7, 0-4), De Nicolao 2, Green 20 (5-10, 3-5), Cerella 1 (0-1 da 3), Ere 11 (1-4, 3-5), Polonara 2 (1-2, 0-1), Ivanov 7 (3-4, 0-1). Ne: Balanzoni, Bertoglio. All. Vitucci.
Siena: Brown 14 (3-6, 1-6), Carraretto (0-2 da 3), Rasic 3 (1-1 da 3), Kangur 5 (0-1, 1-3), Sanikidze, Ress 9 (2-4, 1-1), Ortner 9 (4-4), Janning (0-2, 0-1), Hackett 23 (5-10, 1-3), Moss 19 (4-7, 3-4). Ne: Eze, Lechthaler. All. Banchi.
Arbitri: Cerebuch, Taurino, Weidmann.
Note. Da 2: V 18-34, S 18-34. Da 3: V 7-23, S 8-21. Tl: V 12-15, S 22-27. Rimbalzi: V 32 (14 off, Talts 10), S 34 (13 off., Hackett 11). Assist: V 14 (Green 6), S 11 (Hackett 9). Perse: V 21 (Banks 5), S 19 (Moss 4). Recuperate V 13 (Green 4), S 17 (Kangur 5). Usc. 5 falli: Ivanov, Sakota. F. tecnico a Ivanov (28’39”), Sakota (39’20”). Espulso: Sakota. Spettatori: 4.787. Incasso: 78.433 euro

foto tratta da sportnews.bz

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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