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Pesistica, Campionati Italiani: Scarantino e Di Giusto danno spettacolo



Si sono conclusi ieri a Biella i Campionati Italiani assoluti di sollevamento pesi, ultimo appuntamento che ha visto i nostri migliori atleti impegnati prima degli Europei in programma a Tirana (Albania) a partire dalla seconda settimana di aprile.

La gara che ha riservato maggiori emozioni si è rivelata di gran lunga quella dei – 56 kg, dove si sono sfidati i nostri due astri nascenti più puri in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016: Michael Di Giusto e Mirco Scarantino. I due classe 1995 hanno dato vita ad una battaglia entusiasmante. Nello strappo, a parità di misura (103 kg), si imponeva Scarantino grazie al minor peso corporeo (55.56 contro 55.98). Di Giusto effettuava poi tre esercizi perfetti nello slancio, sollevando nell’ordine 122, 128 e 132 kg. Scarantino, invece, cominciava direttamente con 130 kg, superati alla prima prova. Dopo aver fallito un primo assalto ai 133 kg, il 18enne nisseno riusciva poi ad eseguire correttamente l’ultimo tentativo, prevalendo nello slancio e nel totale per un solo chilogrammo rispetto al rivale (236 contro 235). Di questo passo, stimolati da una vitale concorrenza interna, i due amici-rivali potranno presto avvicinare e superare il record italiano che appartiene a Vito Dellino (247 kg). L’Italia ha trovato due atleti di caratura internazionale, in grado di puntare alle prime dieci posizioni sin dai prossimi Europei e con margini di miglioramento ancora tutti da scoprire.

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Nei -62 kg bella affermazione per Calogero Guarnaccia, vincitore con un totale di 261 kg (a soli 5 kg dal record nazionale di Giuliano Cornetta) davanti al veterano Massimiliano Rubino (234). Come da pronostico si impone nei – 69 kg Emanuele Greco (273 kg), ma è da segnalare la convincente seconda piazza del giovane classe 1991 Pieluigi Mannella (266).

Tutto secondo copione anche nei -77 kg, dove un buon Giorgio De Luca si è aggiudicato la prima piazza con 310 kg, comunque piuttosto distante dal suo primato personale ed italiano di 326.

Gare senza grossi contenuti tecnici quelle dei -85 e -94 kg che hanno visto trionfare rispettivamente Clemente Mannella (315) e Giuseppe Manfredi (325).

Scontato trionfo per il promettente Pietro Noto nei – 105 kg (325), mentre Riccardo Magris si è aggiudicato la gara dei + 105 kg (304) dai contenuti complessivamente modesti.

E veniamo al settore femminile. Festeggia la veterana Eva Giganti, capace di imporsi nei -48 kg con sei prove perfette tra strappo e slancio ed un totale di 164 kg. La quasi 37enne di Caltanissetta, sesta alle Olimpiadi di Sidney 2000, ha beneficiato dell’assenza di Genny Pagliaro, che ha preferito partecipare alla categoria dei -53 kg che ha vinto a mani basse con 180 kg. Eppure la ormai 24enne nissena, talento purissimo mai del tutto sbocciato, appare ancora molto lontana dalle prestazioni monstre che sfoderava da ragazzina: gli 80 kg di strappo ed i 100 di slancio rappresentano solo il minimo sindacale per un’atleta dotata di ben altre potenzialità.

Il sollevamento pesi femminile italiano, purtroppo, non gode di certo di un’ottima salute, se consideriamo che la Pagliaro, con i suoi 180 kg nel totale, si sarebbe aggiudicata anche le categorie dei -58 e dei -63 kg, dove ad imporsi sono state Jennifer Lombardo (171) e Sara Allemanno (166).

Facile successo per Giorgia Bordignon nei -69 kg (187), mentre nei -75 kg  la giovane Carlotta Brunelli (classe 1993) si è imposta per distacco (200 contro 163) su una Giada Dijust in evidente calo rispetto alle prestazioni di qualche stagione fa.

Nei massimi (+75 kg), infine, Annarosa Campaldini la spunta su Roberta Buttiglieri per una sola lunghezza (172 contro 171). Anche in questo caso, tuttavia, Genny Pagliaro avrebbe messo tutte d’accordo…

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

 

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