Lotta: un dominio dell’Europa orientale

Il responso degli Europei di lotta di Tblisi (Georgia) è chiaro: all’interno del vecchio continente, la parte orientale ha nettamente la meglio. La vecchia scuola sovietica la fa da padrona, e con la dissoluzione dell’URSS il podio è divenuto quasi inaccessibile agli altri Paesi, vista la moltiplicazione degli atleti competitivi. L’unica scuola a reggere il confronto è quella turca.

Il medagliere è dominato dalla Russia, che sale sul podio in 15 occasioni su 21 categorie, e conquista sei medaglie d’oro, tre d’argento e sei di bronzo. L’Ucraina prova a reggere il confronto e si aggiudica ben 11 metalli, ma “solo” due del colore più prezioso, a fronte di due argenti e ben sette bronzi. Due titoli continentali finiscono anche in Georgia, che ottiene sette medaglie per l’edizione casalinga, così come due ori vanno a Turchia, Armenia e Bielorussia.

Come detto, con le sue sette medaglie, la scuola turca sembra essere l’unica a resistere al dominio dei Paesi dell’ex URSS e dei suoi ex satelliti, a conferma di una forte tradizione sia nella lotta libera che in quella greco-romana.

Si torna poi ad un elenco di Paesi dell’est: bene anche Bulgaria, Polonia, Ungheria e Lettonia, con una medaglia d’oro a testa. Sorprende invece il titolo della Svezia, che con a Sofia Mattsson conquista l’unico oro per l’Europa occidentale, nonché l’unica medaglia gialloblu.

Solida la prova dell’Azerbaijan, che si aggiudica ben sette medaglie, ma senza ori e quasi tutte di bronzo (6). Agli altri Paesi restano le briciole: un solo argento per gli inventori di questo sport, la Grecia, al pari di Israele, Romania, Spagna e Regno Unito. Si difendono la Germania, con tre bronzi, e la Francia, che ne ottiene due come la Croazia. L’elenco dei 21 Paesi andati a medaglia si chiude con il bronzo della Slovacchia, ottenuto da Istvan Levai.

La classifica a punti conferma le gerarchie: la Russia si aggiudica la graduatoria sia nella lotta greco-romana che nella lotta libera maschile. Al femminile invece le russe sono seconde, precedute di quattro punti dall’Ucraina, terza anche nella libera maschile. I padroni di casa della Georgia ottengono un secondo ed un terzo posto nelle due specialità maschili, ma sono fuori dalla top10 al femminile. Bene la Bulgaria nella greco-romana, seconda, e la Polonia fra le donne, terza. Anche in questa classifica la maggiore opposizione all’Europa dell’est è quella turca, con un quarto posto nella lotta libera ed un quinto nella greco-romana. Fra le donne sorprende la Germania, quarta: i teutonici sono l’unica rappresentativa occidentale ad essere presente nella top 10 in tutte le tre classifiche. Alla Germania si aggiungono la Spagna, decima fra le donne, e la Francia, nona nella greco-romana.

L’Italia, priva di medaglie, è lontana anche nelle classifiche a punti, con i suoi soli due incontri vinti fra tutte le categorie.

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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