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Olanda-Italia 1-1, le pagelle degli azzurri



Buffon, 7.5: quando il portiere è il migliore in campo, significa che molte cose non hanno funzionato. Nel primo tempo Gigi è sontuoso per due volte su due tentativi ravvicinati di Maher, poi nulla può sulla rete di Lens. Nel secondo parziale sventa due conclusioni dalla distanza dello stesso Lens e di Robben.

Santon, 4: spreca completamente la grande occasione di guadagnarsi la fiducia di Prandelli. Spaesato in difesa, saltato con facilità dagli avversari. In fase propositiva non si vede praticamente mai. Quello del terzino sinistro è un problema di difficile risoluzione, considerando che i papabili titolari (Criscito, Balzaretti e Peluso) non sono certo dei fuoriclasse.

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Barzagli, 6: Van Persie è un pessimo cliente, ma lo argina con esperienza. Anche lui, però, in difficoltà come tutta la retroguardia nel primo tempo. Poi ci mette il mestiere per limitare i danni.

Astori, 5: statico, una bella statuina sulla rete di Lens. Nella prima frazione spesso fuori posizione, si riscatta parzialmente nella ripresa.

Abate, 4.5: insicuro, da un suo rilancio approssimativo nasce il gol dell’Olanda. In attacco si fa vedere, ma sbaglia sempre l’ultimo passaggio. Urge convocazione per Mattia De Sciglio.

Ranocchia, 5.5: entra, ma di certo non porta sicurezza alla difesa. Soffre all’inverosimile la velocità di Robben.

De Rossi, 5: fuori posizione, non entra mai in partita e non si fa notare né in fase di impostazione né di contenimento. A questo punto sorge un dubbio: qual è il vero ruolo del centrocampista romanista?

Pirlo, 5.5: non a suo agio nel 4-3-3, con centrocampo e attacco spesso slegati. Subisce la pressione degli avversari orange e raramente riesce a verticalizzare per le punte. Sostituito dopo 45 minuti.

Montolivo, 5.5: il più vivace e dinamico ad inizio partita. Il ruolo di mezzala sinistra, d’altronde, gli si addice. Poi si spegne progressivamente e annega nel grigiore generale.

Verratti, 6.5: entra nell’ultima mezz’ora, non incide più di tanto, ma in pieno recupero suggella la rete del pari con un freddo tocco sotto.

Florenzi, 5.5: tanto fumo e poco arrosto.

El Shaarawy, 5.5: la buona volontà c’è, la brillantezza meno. Qualche buono spunto, ma troppo poco per il rendimento cui ci ha abituato il Faraone.

Candreva, 5: altro giocatore fuori posizione (esterno di destra nel tridente offensivo). Non  salta mai l’uomo e nel complesso la sua è una prestazione impalpabile.

Balotelli, 4.5: non ne azzecca una e, come suo solito, finisce per innervosirsi. Prandelli lo sostituisce prima che ne combini una delle sue. Da migliorare l’intesa con El Shaarawy, i due troppo spesso sembrano quasi pestarsi i piedi.

Diamanti, 6: si accende nel finale e garantisce maggiore imprevedibilità alle manovre azzurre.

Osvaldo, 6: porta vivacità al reparto avanzato. 

Gilardino, 6.5: il “Gila” si riscopre importante per questa nazionale. Cambia volto all’attacco italiano ed offre una splendida sponda per il pareggio di Verratti.

 

All. Prandelli, 5.5: fallito completamente l’esperimento 4-3-3, con i reparti sempre scollegati ed una manovra sterile ed improvvisata. Eloquente il fatto che l’Italia abbia tirato in porta solo al 90′. Inoltre, ancora una volta, è stato sbagliato l’approccio ad un’amichevole. Buona, tuttavia, la gestione dei cambi.

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

 

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