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Judo: l’ultima stupenda volta di Ylenia Scapin



Ancora una volta, l’ultima di una splendida carriera, che l’ha portata ad essere la più grande judoka della storia: Ylenia Scapin è tornata, dopo quattro anni di inattività, a combattere e lo ha fatto sul tatami dei campionati italiani a squadre di Pesaro, regalando ancora una volta un frammento della sua eterna classe.

La sua squadra, le Fiamme Gialle ovviamente hanno portato a casa il titolo, grazie anche alle vittorie nella finalissima con le Fiamme Azzurre di Gwend, Boccanera e Pitzanti; ma i riflettori, le luci della ribalta erano tutte per lei, per l’olimpionica che a 37 anni ha accettato e vinto questa nuova sfida.

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Tanti addetti ai lavori, dopo aver ammirato una tale prestazione, sperano che ci possa essere un ripensamento da parte della bolzanina (ferma dal 2009 dopo la nascita del figlio), ma è stata la stessa Ylenia ad escludere qualsiasi tipo di ritorno, dichiarando che questa è stata davvero l’ultima gara della carriera.

Non restano che le immagini, le movenze, il carattere e la voglia di una campionessa senza età che potrebbe dare ancora molto al proprio sport. Infatti mai come ora il judo italiano sta attraversando una profonda crisi, nonostante la recente medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rosalba Forciniti.
A preoccupare è il rendimento delle giovani (Moretti e Gwend soprattutto) e quello di Giulia Quintavalle, che, dopo l’oro di Pechino, non è riuscita ad eguagliare un tale risultato, soffrendo forse la troppa pressione. Proprio per questo ci vorrebbe una guida, un punto di riferimento dentro e fuori dal tatami, un qualcuno che possa aiutare il movimento a tornare ad essere uno dei migliori d’Europa e del Mondo. Ovviamente questa persona ha un solo nome e cognome: Ylenia Scapin.

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

foto tratta asdjudoclubpomezia.it

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