Slalom Levi: vince Myhrer, azzurri ai piedi del podio

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Su un tracciato che, in entrambe le manche, appare molto regolare (pur con un manto decisamente più morbido rispetto a ieri), lo slalom della Levi Black va a Andre Myhrer, detentore del trofeo di questa disciplina, al termine di una gara che lo ha visto fare la differenza in particolare sui piani.

Alle spalle dello svedese, esattamente come nella prima manche, un Marcel Hirscher perfetto da metà pista in poi, che deve accontentarsi della piazza d’onore per appena 6/100. Terzo un funambolico Jens Byggmark più volte sul punto di uscire, capace però di confermare definitivamente l’altissimo standard raggiunto del team svedese. Grandi sorrisi anche in casa Italia: ai piedi del podio, infatti,  Manfred Moelgg e Patrick Thaler. Il ragazzo di San Vigilio di Marebbe sembra davvero ritrovato rispetto alle scorse stagioni: scia con una sicurezza invidiabile, che gli ha permesso di cogliere un risultato ancora più prestigioso se si considera il ventiquattresimo pettorale di partenza. Il carabiniere della Val Sarentino, decimo a metà gara, è davvero efficace nella seconda prova, soprattutto sul piano iniziale: per lui un ottimo quinto posto, che lo avvicina ulteriormente al primo sottogruppo di merito della specialità.

Tra gli altri azzurri, Giuliano Razzoli è un po’ più dinamico nella seconda manche, dopo essersi qualificato per una manciata di centesimi tra i trenta: nel complesso, una prestazione con luci e ombre per il campione olimpico, con la tredicesima posizione conclusiva (comunque sedici gradini più in alto rispetto alla prima prova). Stefano Gross non è sembrato particolarmente a suo agio su questa neve, perdendo tanto sia sul piano, sia sulla pendenza, per un ventunesimo posto finale abbastanza deludente, soprattutto alla luce delle grandi cose fatte vedere in allenamento. Niente da fare invece per Roberto Nani e Riccardo Tonetti: il livignasco è uno dei pochissimi atleti a non giungere al traguardo della prima manche, dopo un intertempo comunque non brillante; Tonetti è invece abbastanza distante dai primi trenta, con l’impressione che abbia “tenuto” troppo sul muro. Cristian Deville, invece, vanifica una discreta prima manche chiusa all’ottavo posto inforcando dopo pochissimi pali nella seconda.

Appuntamento ora tra due settimane a Lake Louise, in Canada, dove si svolgeranno una discesa libera e un supergigante nel weekend del 24/25 novembre.

foto tratta da supersport.com

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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