Sci: la risalita dei discesisti

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Le prove veloci di Lake Louise, su una pista che premia la scorrevolezza sollecitando la tecnica in misura minore, hanno fatto intravedere positivi segnali in chiave azzurra, con una serie di buoni piazzamenti che lasciano davvero ben sperare per il prosieguo della stagione.

Partiamo, anzitutto, da un piacevole ritorno: quello di Werner Heel. Il finanziere della Val Passiria era reduce da un’annata a dir poco scioccante, dovuta principalmente ad uno scarso feeling con i materiali che lo relegava, spesso, ben oltre la trentesima posizione. In primavera, Heel ha abbandonato Head per tornare ad Atomic e i risultati si sono visti già dai test estivi: d’altronde, non si vincono tre gare di Coppa del Mondo-sfiorando anche un podio olimpico-per caso, e quindi era difficile ipotizzare che Werner fosse peggiorato così tanto senza una valida motivazione. A Lake Louise, il trentenne altoatesino si è inserita in ventesima posizione nella discesa, nonostante il pettorale 56, ed è poi arrivato quinto nel “suo” supergigante, addirittura col rimpianto per qualche piccola sbavatura che potrebbe avergli compromesso il podio. In due gare, Heel ha conquistato più punti di tutti quelli ottenuti nel 2011-2012: possiamo solo augurargli di continuare sulla strada della rinascita.

Il romano Matteo Marsaglia è un atleta che, anno dopo anno, cresce con una regolarità invidiabile. Per quanto la scorrevolezza non sia certo il suo forte, e anzi si esalti tanto più le condizioni sono difficili, il ventisettenne del Centro Sportivo Esercito ha colto un ottimo nono posto nel supergigante di domenica: nelle precedenti sei apparizioni sulla pista canadese, Marsaglia non aveva mai chiuso a punti, dunque si tratta davvero di una grande performance che lascia molto ottimisti per le prossime gare.

Dominik Paris, discesista “pesante” molto bravo nel far correre gli sci, ha terminato la sua discesa in ottava posizione, confermando anche la buona condizione fisica fatta intravedere nelle gare FIS prima dell’inizio della Coppa del Mondo. Quest’anno, potremmo trovarlo molto più spesso nelle prime posizioni, magari con qualche puntatina sul podio, perché le doti naturali della guardia forestale di Lana sono davvero superbe.

Se da Christof Innerhofer non ci si poteva aspettare niente di più, considerando l’estate travagliata, sono discrete le prestazioni di Peter Fill, a ridosso dei dieci tanto in discesa quanto in supergigante: anche il carabiniere di Castelrotto è in ripresa dopo un periodo difficilissimo, non bisogna avere fretta nel tentativo di ritrovarlo ai livelli che gli competono.

Tutta la squadra di discesa-con l’eccezione, purtroppo, di Mattia Casse, fuori almeno un mese per una spalla lussata-è ora pronta per il grande appuntamento sulla Birds of Prey, la pista di Beaver Creek che è, in assoluto, una delle tre o quattro più belle del mondo: il prossimo weekend potrà darci ancora interessanti riscontri sulla condizione dei nostri azzurri.

foto tratta da sportlive.it

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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