Pro12: le Zebre che non ti aspetti

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La serata a Llanelli poteva diventare storica per le Zebre. La carta non auspicava chance per i bianconeri, ma il campo stava per ribaltare i pronostici della vigilia. Un sogno durato 73′, i minuti in cui le Zebre sono rimaste sempre in vantaggio. Dopodiché ha prevalso la legge del più forte, mostratasi con un errore – anche piuttosto banale – sull’unica meta avversaria. Mancanza di lucidità forse, alibi di ferro per qualunque zebra scesa in campo ieri sera.

La squadra diretta da Christian Gajan ha dato veramente tutto al Parc Y Scarlets, non si poteva chiedere di meglio. I gallesi hanno preso il match sottogamba, un po’ come Munster una settimana fa. La differenza rispetto alla gara di Limerick, però, è sostanziale. I bianconeri, oltre all’ottima fase difensiva, sono ordinati e cattivi anche in quella offensiva. Un ordine non accompagnato da un vero e proprio gameplan, ma la grinta e la foga messa in ogni ruck, mischia o touche ha fatto il resto. La prima frazione si è chiusa solo sul 3-6, un punteggio che alle Zebre stava decisamente stretto. Netta la superiorità su uno Scarlets a tratti irriconoscibile; bianconeri guidati da un ritrovato Tito Tebaldi, finalmente sui livelli di qualche anno fa. Ottimi i calci di spostamento e tutte le scelte prese nel corso delle azioni. Alla fine per il numero 9 arriva addirittura il premio di Man of the match, prima volta per un giocatore delle Zebre. Nel complesso ottima la prova di tutta la trequarti, sempre un passo indietro rispetto agli avanti nelle precedenti apparizioni. Tra i giovani ottima la partita di Odiete e Benettin, precisi e disciplinati in entrambe le fasi. Unica nota stonata i pochi punti di Halangahu, fin troppo impreciso dalla piazzola.

In molti – Scarlets compresi -, a questo punto, si aspettavano forse la consueta dipartita della squadra bianconera nel secondo tempo. Niente di più sbagliato. La gara tutta corsa e determinazione di Pratichetti&co. continua e sfocia in un’inevitabile – e strameritata – meta proprio del trequarti/centro, con un’azione di 60 metri fatta di continui ricicli puliti e senza sbavature. La chiusura a riccio in difesa, ora, è automatica. Ma Scarlets cincischia nei pressi dei 22 avversari senza nessuno schema tattico delineato e solo una doppia svista, arbitrale e bianconera, decide il match: un up&under finisce nelle mani di Philips, tre zebre non si intendono sul da farsi e non viene segnalato un fuorigioco di alcuni gallesi che partecipano all’azione. E’ la meta decisiva per il sorpasso e la chiusura della partita.

La sconfitta è dura da mandare giù, ma gli enormi passi avanti fatti vedere a Llanelli dovranno essere da punto di partenza per le prossime gare. La pausa, forse, arriva nel momento sbagliato, in quanto le Zebre non potranno sfruttare il momento di entusiasmo creatosi dopo la gara di ieri sera. In ogni caso, la prima vittoria della storia sembra ormai nell’aria, è solo questione di tempo.

 

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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