Ovviamente Vonn a Lake Louise

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Un mese di dubbi e di misteri viene prontamente spazzato via da una delle “sue” prove: stiamo parlando ovviamente di Lindsey Vonn, per la dodicesima volta signora di Lake Louise.

La fenomenale americana cannibalizza, come suo solito, le rivali: un secondo e settantatré centesimi di margine sulla connazionale Stacey Cook (al primo podio della carriera) costruito con una prova pressoché perfetta; a differenza delle avversarie, Lindsey riesce a mantenere la posizione di massima ricerca della velocità per frazioni molto più lunghe, portando fuori dai vari settori una rapidità  semplicemente inarrivabile. Anche in quei pochi tratti dove c’è da essere tecnici, la bionda statunitense non ha difficoltà a sfoderare tutto il suo repertorio, per chiudere quindi con un 1:52.61 che non lascia chance a nessun’altra. Alle spalle sue e della Cook, il terzo gradino del podio è equamente diviso tra Tina Weirather e Maria Hoefl-Riesch (+1.74), quindi la sorprendente statunitense Stefanie Moser. Tra le azzurre, discreta prestazione di Dada Merighetti, settima sul traguardo a poco meno di 2” dalla Vonn;  più indietro Elena Fanchini, diciannovesima a quasi tre secondi, Francesca Marsaglia (ventiquattresima)  e Verena Stuffer, venticinquesima. Fuori dai punti Camilla Borsotti, Enrica Cipriani ed Elena Curtoni.

Tuttavia, dopo la discesa di Anna Fenninger (25) la gara viene interrotta a causa delle pessime condizioni di visibilità; si tenta di riprendere una prima volta, con Lara Gut fermata a metà percorso, e poi un’altra, nella quale scendono solo poche atlete. Nuova interruzione e nuova, definitiva ripartenza per portare a casa una gara, comunque, nella quale i banchi di nebbia l’hanno fatta da padrone…quasi più della Vonn.

Domani si replica, sperando che il meteo conceda una tregua e permetta, quindi, a tutte le atlete di darsi battaglia in modo uniforme.

foto tratta da diehardsport.com

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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