Italia-Francia 1-2: le pagelle

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L’Italia di Cesare Prandelli resta allergica alle amichevoli. Eppure la prestazione con la Francia è stata nel complesso positiva. La squadra ha pagato forse i troppi cambi nella ripresa. L’impressione, infine, è che nei prossimi anni il problema serio da risolvere, a dispetto della grande abbondanza in attacco, sarà la difesa.

Sirigu, 6: incolpevole in entrambe le reti transalpine, nel secondo tempo compie un intervento importante su Menez.

Maggio, 6: prova convincente in fase di spinta, dialoga molto bene con Candreva. Sembra attento anche in fase difensiva, poi si perde Menez in occasione del raddoppio francese.

Barzagli, 5.5: sembra insuperabile, poi viene lasciato sul posto da Valbuena che va a siglare il gol del pareggio.

Bonucci, 5.5: partecipa alla dormita collettiva sulla rete di Gomis.

Chiellini, 6.5: il più convincente della retroguardia azzurra, eccelle nel gioco aereo. Qualche disimpegno sbagliato di troppo.

Balzaretti, 5.5: non riesce a spingere come vorrebbe, partita nel complesso anonima.

Verratti, 6: Pirlo in questo momento è un’altra cosa, ma possiede le qualità per ripercorrerne le orme. Prende le redini del centrocampo con personalità e si rende artefice di qualche giocata pregevole. Deve migliorare in interdizione: si lascia scappare Valbuena nella circostanza del pareggio francese.

Marchisio, 5: completamente fuori dal gioco, non entra mai in partita. Non a suo agio nel 4-3-3.

Montolivo, 6.5: il buon momento del milanista prosegue anche in nazionale. E’ sempre propositivo e garantisce qualità alla manovra. Suo l’assist per El Shaarawy.

Pirlo, 6: entra bene nella ripresa in un centrocampo completamente inedito (e che difficilmente rivedremo…).

Florenzi, 6: solita mole di corsa e tanta emozione per il debutto in azzurro.

Giaccherini, 6: premesso che le convocazioni dello juventino continuano ad apparire inspiegabili (nella squadra di Antonio Conte non gioca quasi mai titolare), il furetto di centrocampo non demerita, colpendo anche una traversa.

Candreva, 6.5: per anni vittima di molti equivoci tattici, ora si destreggia al meglio nel ruolo di esterno destro. Sfrutta al meglio l’occasione concessa da Prandelli.

Balotelli, 6.5: in nazionale è un altro rispetto al Manchester City. Fa il centravanti boa e guadagna numerosi calci di punizione, facendo salire la squadra. Colpisce una traversa nel primo tempo con un bolide di destro e dà avvio all’azione del gol azzurro. Combatte fino alla fine a caccia del pareggio.

El Shaarawy, 7: solo davanti al portiere, non fallisce l’appuntamento con il primo gol in nazionale. Si accende ad intermittenza, ma quando lo fa è sempre pericoloso. Buona l’intesa con Balotelli.

Giovinco, 6.5: entra e dà vivacità.

Diamanti, 6: volenteroso.

Prandelli (ct), 6.5: la squadra mette in pratica nel migliore dei modi il suo credo calcistico. Riuscito l’esperimento 4-3-3. Qualche cambio di troppo costa la sconfitta.

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

 

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