Impresa sfiorata per le Zebre: Ulster passa 25-27

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L’impresa era ad un passo. Nel recupero della 4^ giornata di Pro12, le Zebre arrivano a 5′ dalla prima vittoria della loro storia, per di più contro la capolista Ulster, imbattuta finora. Al XXV Aprile di Parma i bianconeri giocano una gran partita, fatta non solo da grinta e determinazione ma anche di un buon gameplan offensivo, che porta la squadra diretta da Gajan a segnare per la prima volta più di 20 punti e ben quattro mete. Tutto vanificato da una meta di punizione al 75′, che consegna la vittoria ai nordirlandesi, peraltro scesi in campo con una formazione rimaneggiata per gli impegni in nazionale.

Inizio in apprensione per le Zebre, che soffrono i ripetuti attacchi avversari. E al 9′ arrivano i primi tre punti degli ospiti, con una punizione dell’apertura Niall O’Connor, che sarà protagonista per tutto l’arco degli 80′. La reazione dei bianconeri è repentina e arriva con una meta su schema già provato diverse volte:  sul calcio d’inizio, intercetta bene Josh Sole, che serve di prima Tito Tebaldi, uscito bene dalla linea difensiva dell’Ulster. Il numero 9 bianconero ha una prateria dinanzi a sé e segna i primi punti per i parmensi. Una meta di grande intelligenza tattica, segno inconfutabile che sono avvenuti miglioramenti in fase offensiva. Due falli di Manici e Pratichetti riportano avanti Ulster al 27′ e al 34′, con due piazzati di O’Connor, a cui fa seguito quello di Daniel Halangahu che manda le squadre al riposo per 8-9.

Inizio super di secondo tempo per i bianconeri, che trovano subito la marcatura pesante con Halangahu, bravo a trovare un varco nei 22 avversari. Il solito O’Connor – 6/7 alla fine – riporta sotto Ulster dopo falli ripetuti della mischia. Pochi minuti dopo è Halangahu a provarci dalla piazzola, dopo un fallo su un tentativo di maul bianconera, ma l’australiano sbaglia un calcio tutt’altro che difficile. Tebaldi&co. mantengono il pallino del gioco, proponendosi spesso e bene in fase offensiva. E al 54′ è Dries Van Schalkwyk a suggellare un’azione insistita sui 5 metri nordirlandesi con la meta del 18-12. La risposta di Ulster arriva poco dopo, con la meta di Paddy Wallace dopo una bella azione da sinistra a destra. Al minuto 62 la partita potrebbe indirizzarsi verso la squadra ospite, con il giallo preso da Matteo Pratichetti e la punizione di O’Connor che centra i pali. Ma le Zebre non muoiono e continuano nella loro partita ordinata e di sostanza. Al 63′ Tebaldi inventa un calcio dietro la difesa per Leonardo Sarto, anticipato da Heaney che annulla la meta. Si riprende da una mischia con introduzione Zebre sui 5 metri, sfruttata a pieno da Van Schalkwyk. Il sudafricano esce dal pack palla in mano, finta splendidamente un passaggio a Tebaldi e schiaccia la quarta meta, la seconda personale. Halangahu questa volta trasforma per il 25-20. Rientra Pratichetti tra i trequarti e si ristabilisce la parità numerica.

In tutta la partita, però, le Zebre hanno sofferto solo una fase del gioco, la mischia. Al 75′ l’ingaggio decisivo: il pack nordirlandese avanza verso la linea di meta bianconera, costringendo l’arbitro a concedere meta di punizione. La conversione di O’Connor è facile facile e fissa il punteggio sul 25-27 finale. Sconfitta amarissima per le Zebre, che possono essere soddisfatte per il gioco espresso. La mancanza di una vittoria, però, comincia a farsi sentire e oggi l’occasione sembrava ghiotta.

 

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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